Fabrica di Roma – Riceviamo e pubblichiamo – “Hanno tolto i sogni ai bambini” hanno affermato in occasione della discussione relativa allo svolgimento delle olimpiadi a Roma, ma i bambini sognano e di sogni ne hanno tanti.
A Fabrica di Roma, ma credo che la situazione sia comune alla maggior parte delle scuole italiane, i bambini, sognano, sognano una scuola dove sia sicuro andare, che magari sia dotata di una palestra (è ipocrita e meschino parlare di olimpiadi tirando in ballo i bambini e poi ritrovarsi con un’intera generazione alla quale non viene insegnata nemmeno la cultura dello sport).
Vorrei capire da genitore il perché si trovavo i fondi per le olimpiadi, perché ci si è adoperati con tale intraprendenza e determinazione e non ci si occupa dell’essenziale, vorrei capire dove sono i miliardi di euro sbandierati per la scuola, il senso di dichiarazioni dove da un lato si sfida l’Europa sul patto di stabilità affermando la sua subalternità ai servizi essenziali, dall’altro ci si ritrova con strutture dei primi del ‘900, edificate quando la popolazione scolastica era una frazione di quella attuale, eliminando nel corso degli anni palestre da trasformare in aule, tramezzando per ricavare più locali ed adesso in decadenza e che non rispettano nessuna norma antisismica.
Questa è una priorità, anzi è la priorità delle priorità, (prima del ponte sullo stretto!?!? Per intenderci bene). Di questo non possiamo che chiederne conto, al governo per quanto promesso, rappresentato localmente dagli uffici territoriali della prefettura e non certo ai comuni perché credo che quasi nessun comune abbia le risorse per intervenire.
Di disastri da “lutto nazionale” ne abbiamo avuti abbastanza, chi promette e non mantiene è il responsabile morale degli eventi che ne conseguono.
Fabio Balzerano
