Orte – Una tragica fatalità. Il piccolo Diego Romagnoli stava giocando nel cortile di casa, quando è stato travolto e ucciso dall’auto guidata dal padre.
Il bimbo, di solo un anno e mezzo, è stato schiacciato dal peso della macchina, che procedeva in retromarcia.
Morto sul colpo. A nulla è servito l’intervento del 118. L’elisoccorso che si alza in volo. L’ambulanza e l’automedica che sfrecciano a tutta velocità. Tutto vano. In un istante, il trauma cranico e toracico da schiacciamento spezzano la vita del piccolo Diego.
Neppure il disperato massaggio cardiaco dei medici, durato più di venti minuti, è tornato a far battere il suo cuoricino.
La tragedia alle 12,40 di ieri a Orte, in via Zelli. In quella casa, sulla strada che porta a Vasanello, Diego viveva con il papà Manolo Romagnoli, la mamma Debora Proietti e la sorellina di cinque anni. In un istante, la serenità di questa famiglia è stata spazzata via.
A Orte restano i brividi, per una tragedia che lascia sconvolti. Increduli. Senza parole. “Una famiglia normalissima, delle bravissime persone”, li descrive il sindaco Angelo Giuliani. Papà Manolo, 36 anni, fa l’operaio. Mamma Debora, la casalinga. “Una tragedia che non doveva succedere – continua il primo cittadino -. Lo sgomento e il dolore sono forti, in tutta la città”.
Orte si è stretta intorno alla famiglia del piccolo Diego, molto conosciuta in paese. Orte abbraccia papà Manolo e mamma Debora, da ieri assistiti dai medici del 118 e dalle forze dell’ordine. Per tutto il giorno la casa di via Zelli è stata un via vai di sanitari e carabinieri.
Questa mattina è stato aperto un fascicolo per omicidio colposo dal procuratore Paolo Auriemma. E’ un atto dovuto, una formalità. Per gli investigatori, infatti, la dinamica dell’incidente è chiarissima: è stato un errore, un tragico incidente.
Sul corpicino di Diego, invece, nei prossimi giorni verrà disposto l’esame esterno. Tutta Orte ora piange quel bellissimo bimbo di un anno e mezzo, allegro e vivace. Dagli occhi a mandorla dolci, scuri e penetranti.




