Viterbo – Sabato Battaglia di nuovo a processo. Il 23enne condannato a 12 anni per l’omicidio del Riello torna in aula, con l’accusa di lesioni.
Un solo pugno e ottanta giorni di prognosi. Nell’estate 2012 un diciottenne andò all’ospedale con la mandibola completamente spaccata.
A processo, per quell’aggressione a una festa di fine anno del liceo, Sabato Battaglia. Lo stesso che, sempre a pugni, un anno fa ha ucciso alla rotatoria del Riello Federico Venzi, 43enne romano residente a Caprarola.
E’ il giugno del 2012. Battaglia, appena maggiorenne, e alcuni amici vanno a una festa in zona valle Faul. Il locale è pieno di liceali che ballano e si divertono, fino allo screzio in pista tra Battaglia, altre persone e un ragazzo, messo all’angolo. Un amico interviene per difenderlo. Fa appena in tempo a dire “Lasciatelo stare!” che gli arriva un cazzotto in pieno viso che lo manda all’ospedale.
Battaglia finisce a giudizio per lesioni gravi. Mercoledì 18 ottobre l’udienza davanti al giudice Silvia Mattei, che ascolterà i primi testimoni.
Dalla sua Battaglia ha che l’aggressore ha colpito alle spalle, un elemento sul quale la difesa potrebbe puntare per mettere in dubbio le accuse o proporre un’assoluzione per insufficienza di prove. Molto dipenderà dai racconti dei testimoni oculari, primo tra tutti il ragazzo aggredito, costituito parte civile al processo tramite l’avvocato Paolo Casini.
