Vignanello – Era sabato 1 ottobre, giornata inaugurale del campionato Juniores.
A Vignanello si giocava il match tra Monti Cimini e Fiumicino, partita iniziata e mai finita.
Il match è stato sospeso al 25′ del secondo tempo a causa di una rissa sugli spalti, scaturita dall’espulsione di Ioli e culminata con lanci di oggetti fra le tifoserie.
Nel pomeriggio di ieri è arrivata la decisione del giudice sportivo, che ha decretato la sconfitta per 3-0 a tavolino per entrambe le squadre più un’ammenda di 150 euro a entrambe le società.
La motivazione della decisione è che “Al 18’ del secondo tempo, a seguito dell’espulsione del calciatore Ioli Federico (Atletico Fiumicino) per doppia ammonizione si accendeva sugli spalti una violentissima rissa, che coinvolgeva sostenitori di entrambe le società che si scambiavano lanci di oggetti e sputi.
I calciatori della società Monti Cimini, Graziano Cherubini e Michele Bracci, scavalcavano la rete di recinzione partecipando alla rissa. Il direttore di gara li considerava espulsi. L’arbitro e i dirigenti di entrambe le società tentavano di riportare la calma per far riprendere la gara.
I tentativi risultavano vani, in quanto si accendeva in tribuna una nuova zuffa fra i sostenitori. I calciatori di entrambe le società si portavano sotto gli spalti aumentando la tensione.
Si veniva a creare, secondo l’arbitro, una situazione di vero pericolo pertanto riteneva che non sussistessero le condizioni psicofisiche dei calciatori, quindi, decideva di sospendere definitivamente la gara al 25’ del secondo tempo sul seguente punteggio: Polisportiva Monti Cimini – Atletico Fiumicino 1-2”.
