Civita Castellana – (r.s.) – Piero e Ivaylo hanno detto “sì”.
Primo matrimonio gay – slide – video
Si apre il registro delle unioni civili di Civita Castellana. I primi due nomi sono stati scritti: Piero Conti e Ivaylo Borisov. Il loro è il primo matrimonio gay della Tuscia.
Piero, 54 anni, di Civita Castellana, e Ivaylo, 42, di Sofia (Bulgaria), si sono sposati questo pomeriggio davanti ad amici, parenti e tanti, tantissimi curiosi.
A celebrare il matrimonio il sindaco di Civita Castellana, Gianluca Angelelli. Nell’aprire la cerimonia il primo cittadino, davanti all’emozione sincera degli sposi e degli inviati, cita l’articolo tre della Costituzione sull’uguaglianza dei cittadini.
Prima del sì, la lettura di una poesia di Pablo Neruda: “Se saprai starmi vicino e potremo essere diversi; se il sole illuminerà entrambi senza che le nostre ombre si sovrappongano; se riusciremo a essere noi in mezzo al mondo e insieme al mondo, piangere, ridere, vivere;
se ogni giorno sarà scoprire quello che siamo e non il ricordo di come eravamo; se sapremo darci l’un l’altro senza sapere chi sarà il primo e chi l’ultimo; se il tuo corpo canterà con il mio perché insieme è gioia, allora sarà amore e non sarà stato vano aspettarsi tanto”.
Alle 17,15 il momento più atteso, alla presenza di due testimoni. “Volete costituire un’unione civile tra di voi?”, chiede agli sposi il sindaco Angelelli. La coppia, in coro, pronuncia il proprio sì; con scambio di fedi, bacio e applausi. “In nome della legge vi dichiaro uniti”, conclude il primo cittadino.
Gli sposi entrano nella sala del comune poco prima delle 17. Vestito grigio e doppio petto color argento per entrambi, una margherita all’occhiello della giacca e tanta emozione. “Siamo i primi della Tuscia a portare la bandiera arcobaleno e lo facciamo con orgoglio”, sottolinea il sindaco Angelelli mentre consegna a Piero e Ivaylo un piatto realizzato con la ceramica di Civita Castellana.
Al termine della cerimonia, lancio di coriandoli e petali di rose blu in piazza Matteotti. In sottofondo la marcia nunziale. “Siamo emozionantissimi – dicono gli sposi tenendosi saldamente per mano -. Menomale che la legge è stata approvata. Dopo trent’anni di sacrifici e di lotte, ce l’abbiamo fatta”.
Per il momento nessun viaggio di nozze per gli sposi: Piero e Ivaylo tornano subito a lavoro. Ma prima l’abbraccio e le congratulazioni di tutta Civita Castellana. E il tradizionale banchetto con amici e parenti. Fino a notte fonda.







