Viterbo – (g.f.) – Rsa, la giunta corre ai ripari. Dopo quello che per le famiglie è una sentenza e per il comune un parere del Consiglio di Stato, che metteva sotto accusa la delibera 142 del 2015 su tre punti, l’amministrazione Michelini, come preannunciato, ha modificato il provvedimento contestata.
Il comune considerava la prima casa di proprietà nel conteggio per erogare il contributo. Facendo saltare il limite di 13mila euro e tagliando fuori persone che con il reddito Isee ci sarebbero rientrate.
Per il Consiglio di Stato, invece, a palazzo dei Priori si dovevano attenere ai criteri di calcolo Isee. Polemiche a non finire, famiglie sulle barricate, ma in comune hanno provato a rassicurare. Quella delibera non ha mai avuto applicazione pratica. Ma andava comunque modificata e così la giunta ha fatto.
La delibera resta in piedi, ma è stata tolta la parte contestata. La delibera di modifica, insieme a una nota in cui si spiega la situazione, è stata inviata al Consiglio di Stato, al segretariato della Presidenza della Repubblica e al ministero.
“Per evidenziare – si legge – l’intervenuto annullamento dell’atto impugnato e quindi, la cessazione della materia del contendere nel ricorso straordinario al Presidente della Repubblica, nonché la carenza della lesività, per omessa immediata applicazione delle disposizioni potenzialmente lesive del provvedimento della giunta comunale”.

