Viterbo – “Faremo appello”. L’avvocatessa Antonella Durano commenta le motivazioni della sentenza per l’omicidio del Riello.
Dopo aver letto il fascicolo che contiene il perché dei 12 anni di reclusione a Sabato Battaglia, condannato per aver ucciso Federico Venzi, il difensore del 23enne si dice pronto a fare appello.
“Nelle quaranta pagine scritte dal gup – spiega l’avvocato Durano – ci sono numerosi spunti per fare appello. Il giudice ha dato poca rilevanza alle circostanze che invece, a mio avviso, sono fondamentali: erano le 4,45 di notte e Battaglia si trovava solo, in strada, con una ragazza. Il gup inoltre ha dato poca rilevanza al fatto che il 23enne si sia, in un primo momento, allontanato. Ciò dimostra che non voleva uno scontro, ma desiderava solo guadagnare strada”.
Per l’avvocato Durano, il gup avrebbe tracciato anche un ritratto personale di Battaglia che non corrisponderebbe al vero.
“Il giudice – continua il difensore – si è spinta oltre. Nelle motivazioni della sentenza dà una descrizione personale e umana del giovane che non corrisponde al vero. Questo non è giusto e deve essere ribadito. Il gup, inoltre, ha quasi preteso che Battaglia durante l’aggressione avesse dovuto fare previsioni che, in realtà, vanno oltre la prevedibilità. Ovvero: prevedere che Venzi sarebbe caduto a pancia all’aria e che di conseguenza sarebbe morto soffocato dal suo stesso sangue; avrebbe dovuto addirittura prevedere che avesse una protesi dentaria in bocca. Previsioni che non sono assolutamente prevedibili per nessuno. Non capisco perché questo sforzo lo si debba richiedere a Battaglia, che ha 23 anni. Insomma, abbiamo molte cose da scrivere”.

