Viterbo – (m.l.r.) – La Pietà di Sebastiano Del Piombo vola a Londra. Ma per Viterbo che ricadute in termini di immagine e turismo ci saranno?
A chiederselo è Antonio Rocca, direttore artistico di Egidio 17, che ieri durante la conferenza stampa di presentazione del convegno di sabato prossimo sull’apertura dell’anno luterano si è posto diverse domande.
“Sul Rinascimento e su quel dipinto – ha spiegato Rocca – c’è una storia che possiamo raccontare, che può portare l’immagine di Viterbo nel mondo. Abbiamo un’opportunità vera. Ma quello che ho saputo sul viaggio del dipinto a Londra mi lascia perplesso”.
Il dipinto di Sebastiano Del Piombo, conservato al Museo civico di Viterbo, con il nuovo anno sarà una delle principali opere di una mostra in allestimento alla National gallery londinese.
Michelangelo e Sebastiano, è il titolo dell’esposizione in programma dal 15 marzo al 25 giugno 2017, che mette insieme i due maestri e il rapporto artistico, a partire dal 1511, dopo l’incontro a Roma e proseguito fino al 1540.
La mostra punta in particolare su due opere, La Pietà, prestito eccezionale da Viterbo e La Resurrezione di Lazzaro, che già si trova alla National gallery.
“Vorrei capire – dice ancora – cosa abbiamo ottenuto in cambio dal National di Londra. Secondo me, a danni fatti, visto che non ci danno una lira, ma probabilmente un’opera che non serve a niente e che spenderemo anche de soldi per allestire una mostra, che almeno ci facciano presente il progetto di comunicazione che ha alimentato la scelta di mandare via il nostro capolavoro”.

