Viterbo – “Non ho mai ricevuto pressioni da Luciano Lattanzi”. L’ex presidente della provincia Marcello Meroi in aula, chiamato a testimoniare nel processo sulla gestione del vecchio sito web del comune di Viterbo.
Meroi nel 2010, anno dell’inchiesta su un presunto reato di turbativa d’asta, era vicesindaco. Per questo, secondo la pubblica accusa, avrebbe potuto ricevere pressioni da Luciano Lattanzi, l’imprenditore, secondo l’accusa, favorito nella gestione.
L’ex presidente lo nega categoricamente. “Non ho mai ricevuto pressioni – dice Meroi in aula -. Da Lattanzi, mio vecchio amico, solo una richiesta di chiarimenti sull’interpretazione del bando, per i quali mi sono rivolto a Fioramanti”.
Alfredo Fioramanti, dirigente comunale. C’è anche lui tra gli imputati, insieme a Lattanzi e all’allora caposervizio del settore servizi sociali, pubblica istruzione e politiche informatiche del comune. Secondo l’accusa, il dirigente e l’impiegata comunale avrebbero firmato l’atto di aggiudicazione a favore di Lattanzi.
L’accusa è di aver costruito un bando predestinato, con requisiti che solo l’azienda favorita poteva possedere. Il processo continua a dicembre.


