Viterbo – (g.f.) – Paliano, l’impianto termale può aspettare. Dopo la colossale figuraccia dell’altra sera in consiglio comunale, prima di tornare su quei banchi, l’amministrazione Michelini vorrà far passare un po’ di tempo.
Se ne riparla a fine mese, il 27 ottobre. Lo ha deciso la riunione dei capigruppo ieri mattina. Dopo che il voto sull’importante pratica è stato rinviato.
“Noi pensavamo – osserva Claudio Ubertini, capogruppo Forza Italia – che in fretta e furia avrebbero convocato un altro consiglio per rimediare. Invece no. Tutto normale, va tutto bene”. Più o meno.
L’altra sera, dopo avere emendato la delibera sulla variante per il Paliano, mancava solo il voto finale, ma la seduta è stata fermata. Si è fatto tardi. Alle 20.45 tutti a casa.
Per fortuna era una pratica urgente e andava licenziata. Il termalismo è tanto caro al centrosinistra. Ma la cena lo è di più.
Ubertini è meravigliato, ma all’atto pratico, approvata o lasciata in sospeso, non cambia niente.
“Nei fatti, il progetto è fermo e ci resta – continua Ubertini – avendo apportato modifiche con gli emendamenti, l’imprenditore si deve adeguare. L’altra sera avrebbero potuto dare l’ok solo a una parte della delibera, non a tutta”.
Un modo innovativo d’amministrare. Le pratiche si approvano a rate. “A Roma, per far partire l’iter, tutta la documentazione ci andrà una volta che il progetto sarà stato adottato”.
Tra le variazioni, la riduzione del 10% alla parte residenziale, a favore del termale. Le nuove proporzioni con gli emendamenti Serra (Pd) vedono 80% termale e 20% residenziale.
“Il progetto esistente – sottolinea Ubertini – prevede da una parte cubature per residenze e dall’altra per le terme. Dovranno per forza essere modificati e adeguarsi.
Hanno preso quella strada, ma poi non si capisce perché non l’abbiano voluta portare fino in fondo e nemmeno intendono ripresentare tutto la prossima settimana”.
Faranno passare quindici giorni. “Non capisco proprio – continua Ubertini – certo, non credo che lo facciano per dare modo ai privati di portare le tavole nuove, in base agli emendamenti della maggioranza.
La pratica è ancora aperta e non ha avuto l’ok. Non si può fare”.
Le terme, cavallo di battaglia di Michelini in campagna elettorale, stanno regalando poche soddisfazioni al centrosinistra.
Da quelle ex Inps al palo, passando per l’incuria a quelle libere, ai problemi con il Bagnaccio, per finire col Paliano. Meglio concentrarsi altrove. Il 25, consiglio comunale straordinario sui lavori all’ex Leclerc, dove il 25 novembre apre Decathlon.

