Viterbo – (g.f.) – Trenta iscritti in gara, ma soltanto otto arriveranno in finale. È la quarta edizione del Premio Fausto Ricci, concorso internazionale di canto lirico. La sfida, il 9 ottobre alle 17.30 all’auditorium di santa Maria in Gradi.
Il riconoscimento vuole essere un aiuto ai giovani artisti. “Gli otto che si esibiranno, saranno selezionati il 7 e l’8 ottobre – dice Giuliano Nisi, direttore organizzativo – dal maestro Fabrizio Bastianini, direttore artistico del premio, Alfonso Antoniozzi e Antonio Poli.
Una sottocommissione, mentre alla giuria per la finale, oltre a loro, partecipano nomi del livello di Boris Ignatov e Tali Calderon, dell’agenzia Stage Door, la stessa che segue Poli”.
C’è una novità quest’anno. “Avremo due categorie – continua Nisi – le voci emergenti, con tre borse di studio e l’altra, riservata a over 30”.
I partecipanti arrivano un po’ da tutta Italia. “Quasi tutti da fuori – spiega Fabrizio Bastianini – nonostante questo, il pubblico partecipa. C’è fame di cultura in città. Prima della finale ci sono stati concerti, una sorta di piccolo cartellone. In un caso non è stato possibile far entrare tutti. La sala era piena”.
Il premio porta bene. Lo scorso anno ha vinto un cantante cinese, Kong. “Di lì a poco – ricorda Nisi – ha partecipato all’audizione per il casting del Festival Verdiano ed è stato scelto.
Il primo anno vinse un coreano. Sappiamo che si sta esibendo un po’ in tutto il paese. Il secondo anno è stata la volta di un viterbese, Alessandro Fiocchetti”.
In consiglio comunale la presentazione dell’iniziativa. L’assessora Luisa Ciambella ne approfitta per lanciare una sua proposta: “È una mia personale ambizione, ho scritto a tutti i sindaci della provincia, per conoscere se hanno scuole musicali comunali parificate.
Sarebbe bello mettere in piedi un’orchestra della Tuscia. Un viatico per tanti giovani che non hanno grandi possibilità”.
Partecipa al premio anche il Lions club, che festeggia i cento anni. C’è il presidente Naldo Anselmi e il Touring club con Vincenzo Ceniti.
Il costo del biglietto è di nove euro, la prevendita è gestita dall’università e sono previste riduzioni, a partire dagli studenti. Cinque euro.
“Mi fa piacere – spiega l’assessore alla Cultura Antonio Delli Iaconi – che un premio così importante prosegua e il fatto che ci siano nomi importanti anche in giuria. Fra questi, Alfonso Antoniozzi, nonostante le polemichette che si frappongono, c’è un rapporto, come c’è sempre stato”.



