Fabrica di Roma – “Capace di intendere e di volere”. E’ l’esito della perizia sulla mamma di Fabrica di Roma arrestata nell’estate 2015 per violenza sessuale aggravata sulla figlia di 11 anni.
In manette è finito anche l’ex compagno della donna. La procura di Viterbo li accusa di aver abusato della figlia dell’imputata coinvolgendola in giochi erotici.
Nel cellulare della donna gli agenti trovarono centinaia di scatti incestuosi con la bambina. Solo immagini, secondo la difesa della donna – rappresentata dall’avvocato Stefania Sensini – e secondo quanto raccontato dalla stessa bimba nell’audizione protetta in tribunale. Un incidente probatorio in fase di indagini, per raccogliere subito i ricordi della piccola. Lei, agli occhi della psicologa Laura Ballarè, è sembrata lucida e serena.
Subito dopo la testimonianza della bambina la pm Chiara Capezzuto ha chiuso l’inchiesta e chiesto il rinvio a giudizio per l’ex coppia. La discussione è fissata a fine novembre.
Ieri il gup Savina Poli ha ascoltato il perito Giovanni Battista Traverso, incaricato di svolgere una perizia psichiatrica sulla mamma. L’esito: “La donna era capace di intendere e di volere al momento dei fatti, ma con una patologia psichiatrica borderline”.
