Viterbo – Diffondere il piacere della lettura tra i ragazzi, sottolineandone l’utilità per la crescita sociale e personale.
Obiettivo raggiunto all’istituto comprensivo Carmine di Viterbo che, quest’anno, ha partecipato con i suoi studenti alla seconda edizione di Libriamoci: giornate di lettura nelle scuole, svoltasi dal 24 al 29 ottobre, e promossa dal Centro per il libro e la Lettura (MiBACT) e dalla Direzione generale per lo studente (MIUR).
“Scrittori, attori, genitori, giornalisti e associazioni culturali – spiegano i docenti dell’istituto Carmine – hanno dato vita a questa iniziativa assieme ai ragazzi. Ciascuno con il proprio ruolo, raccontano i docenti, ha varcato le soglie della scuola per raccontare il piacere della lettura , leggere a voce alta e descrivere agli studenti i contesti che i libri scelti raccontano.
Un progetto che ha voluto innanzitutto essere una partecipazione alla lettura. Una lettura di cui ciascuno è stato protagonista”.
Gli alunni sono stati così accompagnati al piacere della lettura da Maria Pia Guidi, attrice e doppiatrice, che ha interpretato brani tratti dalle “ Incredibili imprese di Don Chisciotte”.
I genitori degli alunni hanno guidato i loro ragazzi nella lettura del “Fantastico mondo di Matilde” di Roald Dahl e il giornalista Daniele Camilli si è concentrato su “Pagine di legalità” con focus sulla lotta alla mafia e alla criminalità organizzata, cercando di individuarne ragioni e radici assieme ai ragazzi.
Letture animate anche alla scuola primaria De Amicis e Grandori, dove è intervenuto Augusto Terenzi con letture e animazioni d’autore.
Nel corso della parte dedicata alla legalità gli studenti hanno avuto modo di analizzare il film “I cento passi” di Giordana e approfondire le biografie di Paolo Borsellino, Giovanni Falcone, Peppino Impastato e Serafina Battaglia.
Affrontando infine un percorso di letture avvalendosi di una ricca bibliografia. Hanno infine elaborato, in modo personale, le biografie dei paladini della legalità da presentare, più avanti, ai loro compagni più piccoli.
“Lettura – concludono i docenti – come forma di conoscenza e al tempo stesso di inclusione e partecipazione sociale. Ciò che leggiamo è ciò che del mondo apprendiamo. E’ tutto ciò che sappiamo, e come muoverci con consapevolezza nel mondo”.



