Acquapendente – Anche Giorgio Maggi resta ai domiciliari. Lo ha deciso il tribunale del Riesame che ha respinto l’istanza dell’avvocato Luigi Panella per la liberazione del funzionario regionale.
Per il tribunale della libertà Maggi deve rimanere ai domiciliari. Come gli imprenditori Fabrizio Galli e Marco Bonamici e i dipendenti pubblici Ferrero Friggi e Vincenzo Palumbo, reclusi in casa dal 17 ottobre con l’accusa di aver truccato alcuni appalti del comune di Acquapendente.
L’avvocato Panella attende ora le motivazioni della decisione del Riesame, per poi valutare se fare ricorso in Cassazione.
Il funzionario Maggi risponde di corruzione. Per i pm Tucci e D’Arma, titolari dell’inchiesta Vox Populi, ha intascato una mazzetta da Galli affinché affidasse allo stesso imprenditore i lavori in somma urgenza sulla scarpata sovrastante il liceo scientifico di Acquapendente. Del reato, che sarebbe stato consumato a Roma, è competente il tribunale capitolino.
Domani, sempre per questo presunto reato di corruzione, torna al Riesame anche Galli, pronto a sfilare davanti al tribunale della libertà anche il 25 novembre. Quest’ultima udienza è stata chiesta dalla procura di Viterbo, che vuole ottenere una misura cautelare più dura nei confronti dell’imprenditore: per Galli i pm vogliono il carcere. La procura, nell’impugnare l’ordinanza d’arresto, chiede anche la contestazione di nuovi reati per Bonamici e Friggi.
I due imprenditori e i tre funzionari pubblici sono finiti nei guai in seguito alle denunce dell’imprenditore Mauro Gioacchini e del presidente di un comitato cittadino di Acquapendente, Alessandro Nardini.
Per l’accusa, al centro dell’illecito sistema ci sarebbe stato Galli. L’imprenditore edile, con l’appoggio dei funzionari Friggi, Palumbo e Maggi, avrebbe gestito in prima persona la maggior parte degli appalti ad Acquapendente, sia emanati dal comune che dalla regione. Braccio destro di Galli, l’imprenditore Bonamici: anche lui sarebbe riuscito, più volte, a indirizzare l’esito delle gare.
Nel mirino degli investigatori, oltre ai lavori in somma urgenza sulla scarpata sovrastante il liceo scientifico, l’affidamento dei lavori di messa in sicurezza della scuola elementare Sant’Agostino, quelli per l’asfaltatura delle strade dopo il nubifragio del novembre 2012 e le autorizzazioni per la realizzazione del centro commerciale in località Cufaro. Presunti reati consumati ad Acquapendente sino alla fine del 2015.
Le accuse
Fabrizio Galli risponde di:
turbativa d’asta e rivelazione di segreti di ufficio per l’affidamento dei lavori di messa in sicurezza della scuola elementare Sant’Agostino di Acquapendente e per i lavori di asfaltatura delle strade nelle frazioni e nel comune di Acquapendente, dopo il nubifragio del novembre 2013;
corruzione per i lavori in somma urgenza sulla scarpata sovrastante il liceo scientifico di Acquapendente, in seguito a una frana;
Marco Bonamici risponde di:
turbativa d’asta e rivelazione di segreti di ufficio per l’affidamento dei lavori di messa in sicurezza della scuola elementare Sant’Agostino di Acquapendente;
Ferrero Friggi risponde di:
turbativa d’asta per i lavori di asfaltatura delle strade nelle frazioni e nel comune di Acquapendente, dopo il nubifragio del novembre 2013;
Giorgio Maggi risponde di:
corruzione per i lavori in somma urgenza sulla scarpata sovrastante il liceo scientifico di Acquapendente, in seguito a una frana;
Vincenzo Palumbo risponde di:
turbativa d’asta e rivelazione di segreti di ufficio per l’affidamento dei lavori di messa in sicurezza della scuola elementare Sant’Agostino di Acquapendente e per i lavori di asfaltatura delle strade nelle frazioni e nel comune di Acquapendente, dopo il nubifragio del novembre 2013.


