Viterbo – “Il centro di prima accoglienza al parcheggio dell’ex fiera di Viterbo è una follia”. Migranti, dopo il sopralluogo dell’altro giorno, il presidente della quarta commissione Arduino Troili (Pd) si è convinto, ancora di più, che quella soluzione va tutt’altro che bene.
Sbagliata e da rivedere. L’esponente Pd ha anche una soluzione alternativa. Il suo cavallo di battaglia è l’uso di caserme militari. Ci sono strutture in città oggi inutilizzate. La strada però non sembra percorribile. “Eppure esistono quattro palazzine vuote al Cale”.
Resta l’ex fiera, dove sessanta richiedenti asilo politico sono attesi da dicembre, una volta ultimati i lavori. Ma non è detto che arrivino subito.
“È una follia immaginare – spiega Troili – che persone siano ospitate in quelle condizioni”.
Soprattutto, in mezzo al nulla. “Cosa pensa chi ha immaginato una simile soluzione – si chiede Troili – come passeranno il tempo i migranti? Dopo un po’ verranno in città, a piedi. Lungo la Cassia, mettendo anche a rischio la loro vita. Del resto, come passeranno le giornate, lì in mezzo al niente?”.
Di tutta l’operazione si conoscono le criticità messe in evidenza da si è detto fortemente contrario alla scelta, ma al momento s’ignorano ancora i costi. Qualcuno parla di 70mila euro solo per i lavori necessari ad adattare il parcheggio a centro d’accoglienza.
Dati certi non sono stati diffusi. Troili li ha chiesti al vice prefetto Grillo. Nemmeno lui ne era a conoscenza, nonostante sia la prefettura l’ente ad avere appaltato la realizzazione del centro.
“Ho chiesto i conteggi – ricorda Troili – ho già anticipato che sarei andato direttamente in prefettura per averli. E ci andrò. È giusto che come hanno richiesto i consiglieri durante il sopralluogo, le cifre siano rese note”.
Non per niente, si tratta di soldi pubblici.




