Viterbo – Crepe e strutture malridotte nei licei della provincia.
Ecco la situazione nella scuole – slide
Si moltiplicano da questa mattina le segnalazioni di studenti che inviano foto per documentare le crepe e i danni nei diversi licei della provincia. Ovviamente non è detto che si tratti di crepe o danni dovuti al terremoto. Ma certamente testimoniano lo stato di degrado delle scuole.
Primo fra tutti il liceo scientifico Ruffini: “A voi sembra normale che hanno detto di aver messo in sicurezza le scuole e, al Ruffini, ci ritroviamo così? – dice uno studente del quinto -: con un po’ di nastro e due sedie? Tra l’altro, abbiamo le finestre dichiarate non in sicurezza in molte aule da anni”.
Buchi nel muro anche al Paolo Savi.
E segnalazioni di crepe e buchi anche al Buratti. “Come gli alunni del Santa Rosa, anche noi – scrivono gli studenti del classico e del linguistico – volevamo appellarci alla provincia.
Questa è sicurezza? Nonostante i controlli che sono stati fatti, o perlomeno così si dice, la scuola risulta a norma, ma a noi non sembra affatto così.
Il motivo dei numerosi cartelli con su scritto ‘Pericolo di crollo’ a questo punto qual è? La presenza ovunque di nastro segnaletico rende per caso la scuola antisismica? E’ stata catalogata come ‘ok’!
Purtroppo forse si sta affrontando questa situazione in maniera troppo superficiale e/o si stanno ponendo davanti alla nostra sicurezza degli interessi marginali.
Non essendo competenti in materia non possiamo ovviamente fare una perizia tecnica autonomamente ma, dalle crepe e dai danni causati non la reputiamo una struttura a norma dove poter effettuare tranquillamente le nostre ore di lezione.
Invitiamo la provincia a verificare davvero le strutture e gli stabili (come sta facendo il comune probabilmente) al fine di poter eventualmente renderli agibili, non delimitando le zone con il nastro perché a livello di sicurezza in questo modo non cambia assolutamente nulla.
Confrontandoci con i nostri coetanei sono talvolta emersi gli stessi problemi in tutti e sei i licei ‘ok’, motivo per il quale siamo in molti a scrivervi. Speriamo vivamente che tali problemi vengano risolti e che le nostre strutture possano essere davvero agibili e soprattutto vivibili”.
Una ragazza del Buratti scrive: “Vi invio le foto del primo piano della sede ex Pinzi del liceo Mariano Buratti di Viterbo. Si tratta della parete esattamente di fronte alla mia classe e mi ritrovo a dover fare lezione con il timore che cada qualche pezzo di muratura”.
“Invio le foto dell’istituto Colasanti di Civita Castellana, classi dell’odontotecnico – scrivono gli studenti -. Se si sono aperte delle crepe e sono caduti calcinacci, si può ritenere agibile una scuola?”.
Segnalazioni e foto arrivano dal Ruffini, dal Buratti, dall’Orioli, dall’Itis e dall’Ipsia, dall’istituto alberghiero di Caprarola, dall’istituto Colasanti di Civita Castellana classi dell’odontotecnico, dal liceo artistico U.Midossi di Civita e dall’istituto Santa Rosa.
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