Viterbo – Diffamazione mezzo stampa, il pm Natalini e l’avvocato De Santis parti civili.
Il pubblico ministero Aldo Natalini e l’avvocato Samuele De Santis si sono costituiti parte civile nell’udienza a carico di B.M., ex direttore di un quotidiano di Viterbo.
Il giornalista deve rispondere di diffamazione a mezzo stampa. Secondo l’accusa il suo giornale si sarebbe lanciato in infondati resoconti su un’intercettazione tra De Santis e Natalini, quest’ultimo nel pool di magistrati titolari dell’inchiesta sullo scandalo Monte dei Paschi.
Tre anni fa il pm Natalini è stato indagato dalla procura di Viterbo (la sua posizione è poi stata archiviata) per aver rivelato, secondo l’accusa, confidenze sulla delicata inchiesta senese all’amico De Santis. All’epoca l’avvocato era intercettato perché indagato in un’altra inchiesta, e la conversazione è stata captata proprio nell’ambito di questa indagine.
A dare la notizia dell’iscrizione di Natalini nel registro degli indagati è stato il Giornale d’Italia di Francesco Storace. Ma l’articolo, datato 7 agosto 2013 e a firma di Federico Colosimo, è un calderone in cui si infila di tutto. Persino un collegamento, improbabile, con l’indagine Genio e sregolatezza sulla ventina di gare truccate a Viterbo e provincia, con qualche esponente del centrosinistra tra gli inquisiti.
L’articolo è stato comunque ripreso e pubblicato da giornale viterbese con infondati, sempre secondo l’accusa, resoconti sull’intercettazione. Per questo motivo l’ex direttore è stato accusato di diffamazione a mezzo stampa.
Per questo reato sono due i procedimenti penali in corso: uno al tribunale di via Falcone e Borsellino, a carico del giornalista viterbese; l’altro a quello di Roma, a carico di Storace e Colosimo. Mentre nel primo si sono costituiti parte civile sia il pm Natalini che l’avvocato De Santis, nel secondo solo il pubblico ministero. L’avvocato infatti preferisce procedere solo civilmente.

