Canepina – (s.c.) – Si è conclusa tra gli applausi del pubblico domenica 27 scorsa “Canepina in Musica” la rassegna pianistica organizzata dalla comunità parrocchiale di Santa Maria Assunta.
La manifestazione, ideata da don Gianni Carparelli e dedicata alla memoria di Virgilio Fazioli si è aperta sabato 26 novembre in una chiesa gremita di spettatori con un concerto del giovanissimo Jacopo Fulimeni, nato 15 anni fa a Porto San Giorgio, che ha eseguito pagine di Liszt e Rachmaninoff tra le più impegnative del repertorio pianistico.
Enorme l’entusiasmo del pubblico che, tra applausi scroscianti, l’ha ringraziato con una standing ovation. Jacopo ha suonato su uno splendido pianoforte gran coda della Ditta Fazioli, alla presenza del costruttore, Paolo Fazioli, che ha espresso vivissimo apprezzamento per il giovane pianista.
Jacopo, che nella prima parte del concerto si è esibito col fratello violinista Michelangelo Fulimeni, 12 anni anch’egli applauditissimo, è allievo del maestro pianista viterbese Fabrizio Viti al conservatorio Giovan Battista Pergolesi di Fermo e vanta all’attivo una impressionante serie di vittorie in competizioni pianistiche nazionali e internazionali e concerti che lo hanno visto protagonista in alcune tra le più importanti stagioni concertistiche, nonché un’agenda ricchissima di impegni (prossima una tournée in Germania con il secondo concerto per pianoforte e orchestra di Rachmaninoff).
Durante la splendida serata Fazioli, nativo di Canepina, è stato premiato dal sindaco con una targa per i meriti storici e artistici della prestigiosa ditta da lui creata nel 1980 e che in pochi anni è divenuta eccellenza mondiale del settore.
La manifestazione si è conclusa domenica 27 novembre con il secondo concerto, dedicato alla chiusura dell’Anno Giubilare.
A esibirsi sono stati altri due giovani ed eccellenti pianisti, anche loro allievi del maestro Viti. Si tratta di Stefano Chiurchiù, originario di Montegranaro, diplomato con il massimo dei voti, pluripremiato in competizioni pianistiche ed apprezzato per la bellezza del suono e la solidità tecnica, ha aperto il concerto con musiche di Beethoven, Chopin, Liszt e Scriabin.
La seconda parte ha visto protagonista la giovanissima Elena Baldoni, anche lei diplomata col massimo dei voti, la lode e la menzione d’onore e vincitrice di numerosi premi, che ha concluso il recital con brani di Robert Schumann e Maurice Ravel incantando il pubblico con un’eccellente padronanza tecnica e un’interpretazione ricca di sfumature.
Silvio Cappelli







