Viterbo – Neonata uccisa, la mamma a Villa Rosa.
Mariana Golovataia, la 35enne moldava accusata dell’omicidio della sua bimba di 5 mesi e del tentato omicidio del suo primogenito di 5 anni, è da una ventina di giorni ai domiciliari a Villa Rosa.
La donna che si trovava in un reparto protetto di Belcolle, ora, è ricoverata a quello di psichiatria della casa di cura del capoluogo, a conferma del precario stato psichico della donna
A giorni, dovrebbe essere depositata la perizia, relativamente alla capacità di intendere e di volere della donna. Un passaggio che dovrà avvenire prima del 23 novembre, giorno in cui è fissato l’incidente probatorio.
La relazione che depositeranno i periti, tra cui quella del neurologo Antonio Maria Lanzetti nominato dal gip, redatta dopo la perizia psichiatrica su Mariana inciderà profondamente sul futuro delle indagini. Se per i medici, infatti, la giovane madre fosse non imputabile e incapace di intendere e di volere, non subirebbe alcun processo.
Il 20 luglio il dramma nell’appartamento in corso Garbaldi, a Orte scalo: Mariana avrebbe annegato la bimba, cercato di uccidere il figlio di 5 anni e tentato il suicidio.
E’ stato il marito Ghenadie Stavila, rientrando a casa dal lavoro, a trovare la figlia morta, il figlio in stato confusionale e la moglie riversa a terra. Disperati i tentativi di rianimare Giulia, prima da solo e poi con i sanitari, ma per la piccola era già troppo tardi.


