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Viterbo – Picchia la madre e tenta di darle fuoco, scena muta davanti al gip.
Si è avvalso della facoltà di non rispondere il 42enne di Viterbo arrestato dagli agenti della polizia volante e accusato di aver picchiato la madre 82enne e poi di aver versato del diluente sul suo corpo, provando a incendiarla.
Ieri mattina, si è svolto in carcere l’interrogatorio di garanzia, di fronte al gip Savina Poli, che ha convalidato l’arresto, applicando la misura cautelare in carcere.
La difesa, ora, sta valutando se fare appello al Riesame.
Il 42enne contesterebbe la ricostruzione dell’episodio.
Il fatto si è verificato nella nottata di 14 novembre, quando gli equipaggi della squadra volante, nell’ambito dei servizi di controllo intensificati dalla polizia di Stato nel capoluogo, sono intervenuti in una strada cittadina in cui era stata segnalata una persona a terra.
Dopo aver affidato la donna alle cure dei sanitari del 118, gli agenti sono andati nell’appartamento da cui si erano sentite le urla e all’interno, oltre il figlio dell’anziana, i poliziotti hanno notato a terra frammenti di vetro e macchie di sangue.
Vicino alla camera della donna, invasa da un forte odore di alcol, c’erano due bottiglie, una vuota contenente all’origine diluente nitro, una di alcool etilico e alcuni fiammiferi di cui alcuni usati.
Pare che la donna fosse stata prima picchiata dal figlio che successivamente, dopo averle versato del diluente sul corpo, avrebbe provato a incendiarla. L’uomo è stato quindi arrestato e portato al carcere di Mammagialla.
La madre 82enne è, ora, ricoverata all’ospedale con una doppia frattura, all’omero e al femore.
