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Viterbo – La procura indaga sul caos dei revisori dei conti, dopo un esposto presentato a inizio 2016.
La vicenda che un anno fa ha portato a un duro scontro in consiglio comunale (anche nella stessa maggioranza), non si è dunque fermata con la crisi che aveva colpito l’amministrazione Michelini, a cui sette consiglieri del Pd tolsero la fiducia.
Motivo della discordia fu la scelta di Lorenzo Ciorba come presidente dei revisori dei conti. Professionista stimato ma padre di Marco, presidente del consiglio comunale.
La scelta venne giudicata inopportuna sia da esponenti del centrosinistra che dell’opposizione. Ma Ciorba, come gli altri due nominati, non vennero chiamati dal comune ma dalla prefettura, attraverso un’estrazione a sorte e quindi a un sistema affidato alla casualità.
L’unico a votare sì fu il sindaco Leonardo Michelini. Dissero no i consiglieri d’opposizione presenti, mentre non votarono quelli di maggioranza. La proposta venne bocciata.
Lorenzo Ciorba ha così presentato un esposto in procura, cui è seguita l’apertura di un fascicolo di indagine. Condotte dalla Guardia di finanza e coordinate dal pm Fabrizio Tucci sono in via di conclusione. Ma, almeno per il momento, non sarebbe emerso nulla di anomalo.


