Ronciglione – “Secondary ticketing, dichiaro la mia assoluta estraneità ai fatti”. Il cantante Marco Mengoni prende le distanze dopo lo scandalo del secondari ticketing emerso da un servizio delle Iene.
Il dibattito sulla questione del secondary ticketing – ovvero la vendita “secondaria” dei ticket dei concerti che fa sparire in pochi minuti dai canali ufficiali di vendita online i biglietti degli eventi più famosi per poi piazzarli su siti web di e-commerce a prezzi molto più alti – è iniziato dopo il servizio delle Iene andato in onda martedì sera su Italia 1.
Le Iene in particolare si sono occupate di LiveNation la multinazionale della musica dal vivo che si occupa del mercato dei concerti e che avrebbe ceduto biglietti a queste piattaforme di commercio online.
Secondo il servizio delle Iene i siti di secondary ticketing spesso acquisterebbero i ticket direttamente dagli organizzatori degli eventi al prezzo nominale prima che le vendite online vengano aperte. I siti in questione restituirebbero percentuali molto alte delle vendite agli stessi organizzatori.
E il servizio lascerebbero intendere che spesso gli artisti sono consapevoli del fatto e, anzi, sarebbero loro stessi ad imporlo.
Ma gli artisti, tra cui Marco Mengoni, non sono d’accordo con questa ricostruzione.
“Né io né il mio management – dichiara il cantante di Ronciglione – abbiamo mai avuto alcuna evidenza di irregolarità nella vendita dei concerti. Siamo sconvolti dall’accusa secondo cui gli artisti imporrebbero la pratica di vendita illegale di biglietti e dichiaro la mia assoluta estraneità ai fatti. Attraverso i nostri legali stiamo facendo le opportune indagini per la tutela dei diritti del pubblico e per verificare la massima trasparenza sullo svolgimento dei fatti”.
Vasco Rossi comunica “di avere attualmente sospeso ogni rapporto commerciale con Live Nation e si riserva di agire per vie legali essendo totalmente estranea a quanto emerso dal servizio giornalistico”.
Alle loro voci si aggiunge quella di Tiziano Ferro.
“Vorrei concedermi alla rabbia e all’istinto del momento ma la verità è che non posso – spiega -. La mia priorità sono le circa 150mila persone che hanno già deciso di esserci durante il mio prossimo tour. Mi è stato assicurato e garantito che Live Nation non ha mai, oggi come in passato, immesso miei biglietti sul mercato secondario”.
