Montefiascone – Riceviamo e pubblichiamo – Siamo i genitori di una bambina disabile di 10 anni che frequenta la scuola elementare di Montefiascone.
Quest’anno alla bambina sono state assegnate 11 ore di sostegno e 4 di assistenza. Nostra figlia è in carrozzina e ha un ritardo cognitivo. Dovrebbe frequentare per 27 ore.
Grazie alla terapia che si svolge in orario scolastico, non va a scuola per 4 ore. Il conto è presto fatto: per otto ore la bambina non ha una figura di riferimento a scuola, se non le insegnanti di classe che devono occuparsi anche degli altri 20 bambini e hanno poche ore di copresenza.
Nostra figlia necessita di essere stimolata, altrimenti si chiude in se stessa. Deve essere controllata perché non ha il controllo degli sfinteri e non è in grado di segnalare le sue necessità.
Abbiamo chiesto in comune un aumento delle ore di assistenza, ma ci è stato detto che dobbiamo aspettare il nuovo appalto della cooperativa che ci sarà a novembre. A oggi non abbiamo notizie.
La scuola riferisce che non è possibile assegnare ulteriori ore di sostegno alla bambina, perché le ore totali che sono state date (da quello che abbiamo capito poche) sono state ripartite tra tutti i bambini con disabilità della scuola.
Nostra figlia nel suo linguaggio semplice e povero a volte ripete: “Mamma, andiamo avanti!”. Come si fa in un paese in cui le istituzioni rimandano e posticipano il diritto di un disabile ad andare a scuola?
Mamma e papà di Gioia
