Viterbo – Il modello Viterbo fa scuola nel mondo.
Per le strade dissestate, il comune ha avuto la geniale idea di posizionare cartelli per ridurre il limite di velocità a trenta chilometri l’ora. Più veloce ed economico rispetto a tappare le buche.
La trovata deve essere arrivata all’orecchio della sindaca di Roma Virginia Raggi, che non ci ha pensato un minuto a farla propria.
L’ha adottata all’istante. Così, dal centro alle periferie della capitale, sono comparsi i limiti. Causa strada dissestata o presenza di radici. Come a Viterbo, meglio di Viterbo.
Nel capoluogo della Tuscia sono stati affissi cartelli posticci di cara, comuni fogli A4. A Roma hanno fatto le cose per bene. Posizionando cartelli veri e propri. Lo racconta Repubblica.
“Ripararle prevedrebbe un costo troppo oneroso per il comune – riporta l’edizione romana del quotidiano – e allora si cercano soluzioni rapide e alla meno peggio. Come i cartelli che impongono il limite di velocità di percorrenza a 30 chilometri orari, con l’aggiunta della dicitura “strada dissestata” o “radici affioranti”.
E non accade solo in zone più periferiche, ma anche in pieno centro storico, un percorso a ostacoli tra cantieri, sampietrini divelti e buche piantonate”. Solo su via Nazionale ci sono tre cartelli di limite a 30.
Una volta tanto Viterbo arriva prima di Roma. C’è di che essere orgogliosi.
