Viterbo – Strage in Erasmus, archiviata l’inchiesta penale.
Il giudice istruttore del tribunale di Amposta, vicino a Tarragona, ha deciso di archiviare la causa penale aperta dopo l’incidente del bus Erasmus in Catalogna. Lo schianto del marzo scorso è costato la vita a tredici studentesse fra cui sette italiane. Tra queste la viterbese Elisa Scarascia Mugnozza, a un passo dalla laurea in Medicina.
Nella decisione di archiviazione, contro la quale può essere presentato ricorso, il magistrato ha escluso che l’incidente sia stato dovuto a problemi meccanici o alla guida imprudente dell’autista. Le parti sono state rinviate al processo civile, lo riferisce l’agenzia spagnola Efe.
Lo scorso luglio, il Periodico de Catalana aveva divulgato stralci del dossier della polizia regionale catalana che indaga sull’incidente. Secondo i rilievi effettuati, sarebbe stato un colpo di sonno a far sbandare il bus con a bordo le studentesse.
L’autista stesso, Santiago R.J., avrebbe dichiarato informalmente, non davanti all’autorità giudiziaria, di essersi messo alla guida molto stanco e senza chiudere occhio. Santi, come lo chiamano gli amici, avrebbe decelerato inspiegabilmente 77 volte durante il viaggio di ritorno dalla Fiesta de las Fallas, da Valencia a Barcellona. Uno dei superstiti avrebbe visto l’autista chiudere gli occhi mentre era al volante. Lo stesso conducente avrebbe detto, durante il viaggio di andata, di aver avuto una settimana molto faticosa.
Lo schianto avvenne all’alba del 21 marzo, sull’autostrada Ap7 che collega la Catalogna alla Francia. Il bus si ribalta a Freginals, provincia di Tarragona. Veniva da Valencia: i ragazzi erano stati alla Fiesta de las Fallas e tornavano a casa, nei loro alloggi a Barcellona. 13 vittime e 34 feriti. Oltre a Elisa Scarascia Mugnozza, muoiono Serena Saracino, Francesca Bonello, Elisa Valent, Valentina Gallo, Elena Maestrini e Lucrezia Borghi, tutte studentesse Erasmus.


