Viterbo – Viviamo un epoca dove i proclami valgono più della realtà, anche scientifica. Mi ricordo di una frase emblematica inerente il disatro del Vajont: “Non c’è nessun pericolo, da Roma non abbiamo avuto nessun dispaccio di allarme!”.
Viviamo in un epoca di “cronache di eventi annunciati”, ma non ci prepariamo ad essi.
I media a tamburo battente hanno da poco divulgato di una luna enorme da vedere al plenilunio, come non se ne vedevano e non se ne vedranno in decenni.
Ma la luna al perigeo ed anche alta sull’orizzonte ve ne è una ogni anno al plenilunio tra dicembre e gennaio, con minimi scostamenti nell’arco di secoli. Differenze ad occhio nudo? Nulla.
Come potreste vedere la differenza tra la vostra unghia del dito medio e quella del dito indice ponendoli alla ditanza del vostro braccio? Come si riesce ad insinuare una simile bufala nel popolo, tanto lo si istruisce al non sapere.
Si parla tantissimo di terremoti e vulcani/eruzioni, ma non si dice che i ghiacci della Groenlandia e ancor di più del continente antartico, invece che poggiare e spingere sulla crosta terrestre più spessa (in un equilibrio naturale così stupefacente), sciogliendosi vanno a sommarsi alle acque degli oceani, aumentando non solo il livello dei mari (che porta distruzioni inesorabili), ma aumentando la pressione su quella parte di crosta terrestre ove questa è più sottile, e cioè nelle dorsali oceaniche, creando squilibri disastrosi.
E’ come spingere, spingere, spingere su un palloncino … alla fine che fa il palloncino? Basta con le superbufale, altro che non esiste il riscaldamento globale: dobbiamo assolutamente cambiare il nostro stile di vita.
Paolo Candy
Direttore Osservatorio Astronomico dei Cimini


