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“Hanno tentato di aggredire i poliziotti che spegnevano le fiamme”

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Il carcere di Mammagialla

Il carcere di Mammagialla

Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Nel primo pomeriggio di venerdì 18 novembre all’interno della casa circondariale di Viterbo, si è verificato un incendio doloso appiccato da un detenuto monitorato come integralista islamico, che dopo aver danneggiato i suppellettili della propria stanza detentiva ed essersi barricato, ha dato alle fiamme il proprio materasso.

Immediatamente si propagava all’interno del reparto detentivo una densa coltre di fumo tossico che invadeva anche i corridoi adiacenti.

Prontamente diverse unità di polizia penitenziaria si portavano sul posto soccorrendo i colleghi in difficoltà ed evacuando i detenuti presenti nonostante la quasi totale assenza di visibilità e respirazione.

Durante le operazioni di evacuazione un altro detenuto integralista islamico cercava di incitare alla rivolta gli altri ristretti e tentava di aggredire i poliziotti che stavano cercando di spegnere le fiamme.

Tutti i detenuti sono stati portati in salvo e nessun detenuto è rimasto intossicato gravemente.

Il bilancio per la polizia penitenziaria è stato ben peggiore con 7 unità inviate al locale pronto soccorso di Belcolle, di cui due sono stati ricoverati per più di 24 ore per intossicazione da fumo, gli altri 5 dimessi con prognosi di 3-4 giorni.

Tutte le sigle sindacali della polizia penitenziaria esprimono un plauso a tutto il personale intervenuto, in quanto il bilancio dell’evento critico poteva essere ben peggiore.

Purtroppo, ultimamente all’interno dell’istituto viterbese, si verificano sempre più eventi critici di grave entità, finora risolti al meglio, nonostante la carenza di organico, di mezzi e il numero elevato di detenuti che non hanno alcun interesse a reinserirsi nella società.

Solo la prontezza, la preparazione, il coraggio, l’abnegazione e lo spirito di corpo delle unità intervenute ha permesso che tutto fosse riportato alla normalità nell’arco di due ore.

Un ringraziamento particolare va anche a tutto il personale Ausl dell’area sanitaria interna, che con rapidità e preparazione ha prestato i primi soccorsi ai detenuti e ai poliziotti.

Sappe
Osapp
Uilpa
Uspp
Cgilfp


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