Perugia – Traffico di droga, arrestato un viterbese.
47enne di Castiglione in Teverina in manette insieme ad altre otto persone. 27 indagati. Sono i numeri dell’operazione Kill shop degli agenti di polizia di Perugia, che hanno individuato e arrestato un gruppo di spacciatori di eroina e cocaina.
Un traffico con ramificazioni che, secondo gli investigatori, andavano dall’Italia meridionale al Belgio. Ventisette gli indagati e nove persone arrestate, prevalentemente nordafricane. Altre otto, per cui è previsto l’arresto, sono attualmente ricercate. L’ordinanza è stata emessa dal gip Lidia Brutti su richiesta del sostituto procuratore della Repubblica, Manuela Comodi.
Nella lista – come riporta Orvieto News – anche V.L., 47enne di Castiglione in Teverina che lavora a Orvieto, e F.M. di 40 anni, che vive nell’orvietano.
Al comando, secondo gli investigatori, c’era un gruppo di italiani che gestivano diversi spacciatori africani, nigeriani e magrebini. L’operazione, dunque, ha permesso di stroncare un traffico di droga degli spacciatori magrebini che ‘lavoravano’ su Perugia.
L’accusa è di spaccio di stupefacenti in concorso. La droga, da quanto acertato dagli agenti, veniva smerciato al minuto prevalentemente nei quartieri cittadini di Fontivegge, Monteluce, Ponte san Giovanni e via della Pescara. Gli investigatori hanno anche accertato che la dorga, proveniente da Napoli, aveva i canali di approvvigionamento in Belgio.
Come riporta Orvieto News, “il 47enne di Castiglione, arrestato a Orvieto, insieme al 40enne, si occupavano di gestire i rapporti con i centri di rifornimento di droga di Napoli”.
Il quotidiano online, citando l’ordinanza, aggiunge: “V.L. si occupava personalmente dei trasporti dalla Campania, per poi consegnare la droga ai pusher magrebini e italiani. Addirittura il 47enne, che è stato il primo degli italiani arrestati dalla polizia, si avvaleva della collaborazione di ‘un’assaggiatrice’, una giovane tossicodipendente di eroina alla quale il giudice ha imposto l’obbligo di dimora”.




