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“Tutelare i più deboli è sinonimo di civiltà”

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Tribunale - Il procuratore Paolo Auriemma presenta il nucleo operativo per l'ascolto delle vittime di violenza

Tribunale – Il procuratore Paolo Auriemma presenta il nucleo operativo per l’ascolto delle vittime di violenza

Tribunale - La presentazione del nucleo per la difesa dei più deboli

Tribunale – La presentazione del nucleo per la difesa dei più deboli

Il procuratore Paolo Auriemma

Il procuratore Paolo Auriemma

La pm Paola Conti

La pm Paola Conti

La pm Chiara Capezzuto

La pm Chiara Capezzuto

Tribunale - Nucleo più deboli - L'assessora Luisa Ciambella e il sindaco Leonardo Michelini

Tribunale – Nucleo più deboli – L’assessora Luisa Ciambella e il sindaco Leonardo Michelini

Tribunale - La presentazione del nucleo per la difesa dei più deboli

Tribunale – La presentazione del nucleo per la difesa dei più deboli

Viterbo – Un nucleo per la tutela dei più deboli, donne e bambini su tutti. E’ l’iniziativa della procura di Viterbo, presentata questa mattina dal procuratore Paolo Auriemma.

Le stanze del nucleo operativo per i più deboli – slide

“Stiamo lavorando alla creazione di una serie di sezioni specializzati all’interno della procura – spiega Auriemma -, e abbiamo deciso di partire dalle fasce minori. E’ un primo step, cui ne seguiranno tanti altri, che non serviranno solo a migliorare la materia giustizia ma saranno una riposta di garanzia che viene data ai più deboli: donne e bambini, vittime di violenza e anziani.

E’ fondamentale tutelare e far sentire tutelati i più deboli – continua Auriemma -, perché il grado di civiltà di una nazione si basa e si misura soprattutto su questo. L’obiettivo del nucleo è anche quello di raccogliere nell’immediatezza dei fatti la testimonianza della vittima, affinché la prova acquisita sia genuina”.

Due stanze, al piano -1 del tribunale di Viterbo, dove poter ascoltare donne e bambini. Organizzate, in base alle esigenze delle vittime, da un team coordinato dalle pm Paola Conti e Chiara Capezzuto.

“In procura mancava una stanza dedicata minori – sottolinea Conti -. L’abbiamo creata, finalmente. Tutti i dipendenti hanno dato il loro aiuto, il loro contributo nell’arredare e nell’allestire la struttura”.

Giochi, album e colori. Ma anche un sistema tecnologico all’avanguardia. “Audio e video – continua Conti – sono fondamentali per raccogliere l’intera testimonianza della vittima e cogliere tutti i suoi movimenti, anche quelli minimi. La collocazione delle stanze, al piano -1 del tribunale e nell’area della polizia giudiziaria, permette soprattutto ai minori di accedervi senza dover entrare direttamente in tribunale ma da un ingresso laterale”.

Grazie all’istituzione del nucleo per l’ascolto dei più deboli, la procura collaborerà ancora di più con le forze di polizia e i carabinieri. Sempre con un unico obiettivo: la tutela di donne e minori. Presenti questa mattina anche il procuratore aggiunto di Roma Maria Monteleone e il questore Lorenzo Suraci. “Con la procura siamo sulla stessa linea d’onda – dice Suraci -. Con questa iniziativa viene ufficialmente sancita la collaborazione che già esiste da tempo”.

Ad ammirare le nuove stanze organizzate dalla procura, anche la neopresidente del tribunale Maria Rosaria Covelli, il direttore generale della Asl Daniele Donetti e la presidente dell’associazione Erinna, Anna Maghi. Presenti anche il sindaco Leonardo Michelini, le assessore Luisa Ciambella e Alessandra Troncarelli, il capo della squadra mobile Donato Marano e il capitano dei carabinieri Marcello Egidio.


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