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Allarme meningite, due nuovi casi in Liguria e Toscana

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Ambulanza

Ambulanza

Firenze – Nuovo allarme meningite tra Toscana e Liguria. Nel giro di 24 ore un bambino  di 22 mesi della Lucchesia è morto al Meyer di Firenze, mentre all’ospedale di Genova è stata ricoverata una donna di Chiavari.

Il piccolo, di Porcari, in provincia di Lucca, è morto la notte scorsa a causa di una sepsi, cioè un’infezione diffusa a tutto l’organismo, da meningococco C. Non era vaccinato. Era arrivato ieri all’ospedale di Lucca con la febbre molto alta e vista la gravità della situazione i medici hanno deciso di trasferirlo al pediatrico Meyer, dove è arrivato verso le 21 in ambulanza. Le sue condizioni erano disperate, si è tentato di rianimarlo, è stato inutile. La Asl ha attivato subito le procedure per la profilassi antibiotica a tutti i contatti del bambino, prevalentemente familiari e personale sanitario.

E’ invece una peruviana di 34 anni la donna ricoverata in rianimazione all’ospedale San Martino di Genova per meningite da meningococco. Le sue condizioni sono critiche. Lo rende noto la Asl4. La donna, che risiede a Chiavari (Genova), si è sentita male la sera di Natale. Dopo essere stata visitata al pronto soccorso dell’ospedale di Lavagna (Genova) è stata trasferita in condizioni già critiche a Genova. Per ridurre i rischi di contagio familiari e persone che frequentano la casa della donna sono stati sottoposti a profilassi antibiotica.

Con il caso del bambino di Porcari salgono a 60 le diagnosi di malattia da meningococco C in Toscana dal 2015 ad oggi. Se ne sono verificati 31 l’anno scorso e 29 quest’anno. I morti sono stati 13, rispettivamente 6 e 7. L’epidemia prosegue anche se la Regione ormai da un anno e mezzo ha avviato una campagna straordinaria di vaccinazione grazie alla quale circa 750mila toscani sono stati coperti contro la malattia. Visto che però ci si continua ad ammalare (e in 12 casi è successo a persone vaccinate, che non hanno avuto comunque conseguenze gravi) l’assessorato alla salute ha deciso di prendere misure ancora più drastiche, soprattutto per quanto riguarda i giovani che sono il “serbatoio” della malattia come portatori sani. Dal prossimo anno verranno fatti due richiami ai bambini e agli adolescenti.

 

 

 


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