Viterbo – La Banda del Racconto presenta “Loco natio” C’era una volta Vetralla… “Dialettalità” vetrallese nei versi del concittadino Andrea Scriattoli (1856-1936).
Appuntamento venerdì 9 dicembre 2016, ore 17:30 in piazza Umberto I a Vetralla.
Narra Antonello Ricci, legge Pietro Benedetti.
Iniziativa realizzata nell’ambito di Sì… V’olio (Sagra dell’olio extra vergine di oliva), con il patrocinio del Comune di Vetralla e della Pro Loco.
Dal tralcio di vite che campeggia sullo stemma di Vetralla all’acquedotto che condusse in paese l’acqua di Grignano. Dall’antica stazione di posta a Foro Cassio, al tempo dei Romani, agli sbuffi insolenti della modernità: la “mancata” stazione ferroviaria del 1894. Dalla misteriosa sapienza degli antichi padri Etruschi – che intagliarono le loro tombe nel tufo del Cerracchio – alle sapienti mani dei pignattari vetrallesi di fine ‘800. Dal mito di Noè all’irruzione del progresso scientifico a Vetralla – senza trascurare certi famelici tiranni medievali che sempre insidiavano virtuose fanciulle…
Narrazione pubblica e lettura di alcuni componimenti tratti da “Loco natio”, raccolta poetica edita allo scoccare esatto del secolo XX. Un tenero, divertito e divertente omaggio alla limpida figura intellettuale – vero e proprio localista di razza – del vetrallese Andrea Scriattoli (1856-1936).
I versi dello Scriattoli, di schietto stampo carducciano, sono in realtà composti in lingua italiana: ma inequivocabilmente vernacolari ne risultano il dettato morale e la pietas comunitaria.
