Viterbo – (g.f.) – “Dimettiamoci e andiamo subito al voto”. Provincia, dopo il no al referendum, Alberto Cataldi, consigliere provinciale FdI è netto.
“Il decreto Delrio – dice Cataldi – con cui si voleva abolire l’ente, non può essere attuato del tutto e le province restano.
Lo avevamo detto che anticipare un pezzo di riforma avrebbe portato problemi”. Adesso è un bel pasticcio. “Un gran pastrocchio direi – continua Cataldi – io e il collega Elpidio Micci abbiamo sostenuto da subito che così non poteva andare.
L’ente è ingovernabile. Gli hanno tolto tutti i soldi ma lasciato le competenze. Eravamo disposti a dimetterci, facendolo tutti insieme. Adesso è una proposta più valida che mai”.
Bocciata la riforma, bocciata la nuova provincia. “Il Pd ha combinato questo pastrocchio e adesso trovi il modo di risolverlo”. Per Cataldi, una sola soluzione.
“Tornare subito la voto – insiste Cataldi – ridando la parola ai cittadini. Oltretutto, si è dimostrato che così è inutile. Basti pensare alla situazione per strade e scuole. La riforma Delrio è archiviata”.
Tutto ritorna come prima, per il consigliere FdI. Anche se qualcuno dovrà chiarire come. Un passaggio complicato. “Risolva la situazione, chi l’ha creata, ma in fretta.
Lo ribadisco, dimettiamoci, facciamo decadere l’ente e si torni alle urne, con i collegi, ma soprattutto con i cittadini a eleggere i propri rappresentanti” afferma Cataldi.
Pronti a votare?
