Civita Castellana – Si trova la proprietaria di casa avanti mentre cercava di fuggire con la refurtiva e la riempie di calci. Donna a processo con l’accusa di rapina.
L’episodio, dell’agosto 2010, a Civita Castellana. Ieri, in aula, il racconto dell’80enne aggredita. “Quella sera – spiega l’anziana al giudice Rita Cialoni – mi sono trovata una zingara in casa. Aveva rubato un bracciale d’oro con tre pietre incastonate e 2.300 euro. Appena mi ha vista ha lanciato un sacco fuori della finestra per poi spingermi e farmi cadere a terra. Nonostante fossi stesa sul pavimento ha continuato a riempirmi di calci e picchiarmi”.
Mentre l’80enne è dolorante sull’uscio di casa, la ladra tenta di scappare ma viene bloccata dai vicini, allertati dalle urla della donna. Poi l’arrivo dei carabinieri e l’arresto.
“L’ho pizzicata in casa – ribadisce l’anziana -, mentre scendeva le scale. Poi mi ha aggredita. Mi ha fatto così male che sono dovuta andare in ospedale per i dolori all’anca, alla spalla, al gomito e al polso. Dopo questo episodio mi sono dovuta sottoporre a due interventi all’anca”.
A fine aprile la prossima udienza.
