Viterbo – La carrozza di Mussolini finisce sull’Huffington post.
Il quotidiano dedica un articolo alla storica carrozza su cui Mussolini il 28 ottobre 1932 inaugurò la ferrovia elettrica Roma-Viterbo e che verrà demolita da Atac. Notizia diffusa da Tusciaweb.
“Atac – si legge nell’articolo – demolirà la carrozza con cui Mussolini il 28 ottobre 1932 inaugurò la ferrovia elettrica Roma-Viterbo.
La celebre carrozza 59 su cui il Duce aveva viaggiato per festeggiare l’anniversario della marcia su Roma è inserita nell’elenco del “materiale rotabile” che l’azienda dei trasporti ha bollato come “fatiscente” e – fanno sapere da via Prenestina – per questioni di spazio, ora ha deciso di disfarsene”.
Nell’articolo si fa un passo indietro. “Atac – riporta – si era già mossa nel 2014 con un bando per la demolizione di quattro lotti di “rotabili ferroviari”.
Il vagone figurava insieme ad altri 33 locomotori storici, motrici e carrozze, dal 1914 agli anni Trenta, e diverse vetture più recenti. Tutti fermi da tempo nelle stazioni di Viterbo – dove si trova il cimelio del Duce -, Soriano, Fabrica, Corchiano e Vitorchiano. Ma da allora, del destino di questo patrimonio culturale non si è saputo più nulla.
In questi giorni la svolta: alla stazione di Viterbo sono iniziati i lavori di smantellamento del materiale rotabile ad opera della ditta Cofermet, specializzata in demolizioni ferroviarie e industriali, vincitrice dell’appalto”.
E ancora: “Senza passare sotto i riflettori – si legge -, Atac ha ottenuto il nulla osta per la demolizione da tutti gli enti preposti. Dalla Regione Lazio, proprietaria del materiale, fino alla Soprintendenza. Così sono stati svincolati i beni storici protetti dal decreto legislativo numero 42 del 2004 che all’articolo 11 tutela i mezzi di trasporto con più di 75 anni.
Il motivo? I vagoni già modificati con sedili in plastica e materiali non originali, dopo essere stati abbandonati per circa un decennio all’aperto alla mercé di intemperie e vandali, sono ormai irrecuperabili e privi di valore.
Non più reperti che raccontano la storia della ferrovia e dell’Italia e dei suoi tanti pendolari e lavoratori che l’hanno animata in questi anni, ma rottami.
Eppure fino al 2009, la carrozza del treno della Tuscia – che aveva portato Mussolini da Roma a Viterbo e che ora è ricoperta di graffiti – era ancora in buono stato”.
La carrozza di Mussolini non è l’unica. “Un destino che accomuna la celebre carrozza 59 con altre di inizio secolo. Il pezzo più antico è un locomotore del 1914 ed è di origine austriaca.
Ma nell’elenco ci sono altre decine di esemplari degli anni Venti e Trenta. Tutti descritti da Atac nel bando come “fatiscenti”, destinati ad essere fatti a pezzi e dimenticati perché considerati dall’azienda ferraglia da smaltire”.







