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La carrozza di Mussolini finisce sull’Huffington post

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Viterbo - Roma Nord - La carrozza usata dal duce nel 1932

Viterbo – Roma Nord – La carrozza usata dal duce nel 1932

Viterbo - Roma Nord - La carrozza usata dal duce nel 1932

Viterbo – Roma Nord – La carrozza usata dal duce nel 1932

Viterbo - Roma Nord - La carrozza usata dal duce nel 1932

Viterbo – Roma Nord – La carrozza usata dal duce nel 1932

Viterbo - Roma Nord - La carrozza usata dal duce nel 1932

Viterbo – Roma Nord – La carrozza usata dal duce nel 1932

Viterbo - Roma Nord - La carrozza usata dal duce nel 1932

Viterbo – Roma Nord – La carrozza usata dal duce nel 1932

Interno della carrozza usata dal duce nel 1932

Interno della carrozza usata dal duce nel 1932

La carrozza usata dal duce nel 1932 per l'inaugurazione

La carrozza usata dal duce nel 1932 per l’inaugurazione

La carrozza usata dal duce nel 1932 per l'inaugurazione

La carrozza usata dal duce nel 1932 per l’inaugurazione

Viterbo – La carrozza di Mussolini finisce sull’Huffington post.

Il quotidiano dedica un articolo alla storica carrozza su cui Mussolini il 28 ottobre 1932 inaugurò la ferrovia elettrica Roma-Viterbo e che verrà demolita da Atac. Notizia diffusa da Tusciaweb.

“Atac – si legge nell’articolo – demolirà la carrozza con cui Mussolini il 28 ottobre 1932 inaugurò la ferrovia elettrica Roma-Viterbo.

La celebre carrozza 59 su cui il Duce aveva viaggiato per festeggiare l’anniversario della marcia su Roma è inserita nell’elenco del “materiale rotabile” che l’azienda dei trasporti ha bollato come “fatiscente” e – fanno sapere da via Prenestina – per questioni di spazio, ora ha deciso di disfarsene”.

Nell’articolo si fa un passo indietro. “Atac – riporta – si era già mossa nel 2014 con un bando per la demolizione di quattro lotti di “rotabili ferroviari”.

Il vagone figurava insieme ad altri 33 locomotori storici, motrici e carrozze, dal 1914 agli anni Trenta, e diverse vetture più recenti. Tutti fermi da tempo nelle stazioni di Viterbo – dove si trova il cimelio del Duce -, Soriano, Fabrica, Corchiano e Vitorchiano. Ma da allora, del destino di questo patrimonio culturale non si è saputo più nulla.

In questi giorni la svolta: alla stazione di Viterbo sono iniziati i lavori di smantellamento del materiale rotabile ad opera della ditta Cofermet, specializzata in demolizioni ferroviarie e industriali, vincitrice dell’appalto”.

E ancora: “Senza passare sotto i riflettori – si legge -, Atac ha ottenuto il nulla osta per la demolizione da tutti gli enti preposti. Dalla Regione Lazio, proprietaria del materiale, fino alla Soprintendenza. Così sono stati svincolati i beni storici protetti dal decreto legislativo numero 42 del 2004 che all’articolo 11 tutela i mezzi di trasporto con più di 75 anni.

Il motivo? I vagoni già modificati con sedili in plastica e materiali non originali, dopo essere stati abbandonati per circa un decennio all’aperto alla mercé di intemperie e vandali, sono ormai irrecuperabili e privi di valore.

Non più reperti che raccontano la storia della ferrovia e dell’Italia e dei suoi tanti pendolari e lavoratori che l’hanno animata in questi anni, ma rottami.

Eppure fino al 2009, la carrozza del treno della Tuscia – che aveva portato Mussolini da Roma a Viterbo e che ora è ricoperta di graffiti – era ancora in buono stato”.

La carrozza di Mussolini non è l’unica. “Un destino che accomuna la celebre carrozza 59 con altre di inizio secolo. Il pezzo più antico è un locomotore del 1914 ed è di origine austriaca.

Ma nell’elenco ci sono altre decine di esemplari degli anni Venti e Trenta. Tutti descritti da Atac nel bando come “fatiscenti”, destinati ad essere fatti a pezzi e dimenticati perché considerati dall’azienda ferraglia da smaltire”.


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