Viterbo – Nel 2016 una panchina per tre.
Nel calcio la panchina del mister scotta sempre ma quella della Viterbese a volte brucia.
Brucia perché la tifoseria è esigente e brucia perché la società lo è ancor di più, ed ecco che nonostante una promozione tra i professionisti e due trofei nell’arco di dodici mesi il patron Piero Camilli ha cambiato tre allenatori.
A iniziare l’anno è stato Federico Nofri, giovane e ambizioso subentrato a Stefano Sanderra il 7 ottobre 2015. Dopo un periodo di assestamento e alcuni acquisti mirati il tecnico umbro ha iniziato a ingranare e nel 2016 ha ottenuto tredici vittorie, quattro pareggi e zero sconfitte in campionato e tre vittorie e una sconfitta indolore nella poule scudetto.
Risultati esaltanti che hanno condotto la Viterbese al successo in campionato e alla successiva vittoria della poule scudetto, ma che non hanno consentito a Nofri di ottenere una conferma per la stagione successiva.
E pensare che in estate l’accordo sembrava ormai certo, tanto che il 29 giugno l’allenatore campione d’Italia dilettanti assieme al suo staff si sono ritrovati al Rocchi per una riunione tecnica in cui hanno provato a gettare le basi per l’imminente sbarco in lega Pro.
Ma dopo alcuni giorni di silenzio il 16 luglio arriva la notizia che quasi nessuno si aspettava: a due giorni dalla partenza per il ritiro di Chianciano Terme viene annunciato Giovanni Cornacchini per la panchina gialloblù.
In estate l’ex Ancona lavora sodo e si guadagna subito la fiducia dei giocatori e dell’ambiente, compreso il patron Piero Camilli che più di una volta gli regala complimenti pubblici.
D’altronde l’inizio di campionato è da favola e vede la Viterbese collezionare cinque vittorie e tre pareggi che le consentono di raggiungere il secondo posto in classifica, alle spalle della sola Alessandria.
Tutto per il verso giusto dunque ma la sfortuna è dietro l’angolo e durante il match sul campo della Giana Erminio iniziano ad arrivare i problemi, e di quelli pesanti. La Viterbese gioca male, pareggia 1-1 e durante l’incontro si infortunano Sforzini e Celiento: il primo il 2016 calcistico è finito mentre il secondo dovrà star fuori per un mese e mezzo.
Da lì in poi i Leoni non ingranano più e iniziano una spaventosa involuzione che li porta fino al decimo posto in classifica e culminata con l’esonero dell’allenatore, arrivato l’8 dicembre al termine di Viterbese – Siena (0-1). L’allenatore marchigiano lascia Viterbo con lo score di sette vittorie, quattro pareggi e sei sconfitte in campionato e una vittoria e due sconfitte in coppa Italia.
Il resto è storia attuale con l’arrivo di Dino Pagliari il 9 dicembre, il buon pareggio sul campo dell’Arezzo, la vittoria interna contro il Como e la sconfitta di venerdì scordo sul campo della Cremonese.
Una panchina per tre dunque, con l’augurio che almeno quest’ultima possa durare per più di una stagione.
Samuele Sansonetti


