Roma – È morta per meningite, batterio escherichia coli, l’insegnante romana ricoverata a Natale.
Portata il 25 dicembre al San Giovanni di Roma, è stata poi trasferita al Gemelli, dove il giorno dopo è morta.
A stroncare la cinquantenne, la meningite. Ma non del tipo meningococcica. Piuttosto, una forma dovuta al batterio escherichia coli che non comporta rischio di trasmissione diretta da persona a persona. A renderlo noto è la regione Lazio.
“In relazione al caso della donna che il 26 dicembre scorso è deceduta presso il Policlinico Gemelli – fanno sapere dalla regione – si precisa che, come è emerso dagli esami presso la struttura ospedaliera universitaria del Gemelli, non si è trattato di meningite meningococcica, ma di una forma dovuta al batterio escherichia coli, senza rischio di trasmissione diretta da persona a persona.
In accordo con raccomandazioni internazionali, si comunica inoltre che in seguito alle prime informazioni, la Asl Roma 2 ha fatto eseguire la profilassi precauzionale dei contatti stretti, circa una trentina di persone”.
La donna insegnava in una scuola alla Garbatella e già il giorno di Natale è scattata la profilassi per la sua famiglia.
“Mentre per gli alunni – dicono ancora dalla regione – le loro famiglie, e per il personale della scuola in contatto con la donna è scattata grazie all’intervento della Asl Roma 2, in collaborazione con l’autorità scolastica, nella giornata di ieri, 27 dicembre, a seguito della notifica da parte del pronto soccorso dell’ospedale San Giovanni”.
