- Viterbo News – Viterbo Notizie – Tusciaweb – Tuscia News – Newspaper online Viterbo – Quotidiano on line – Italia Notizie – Roma Notizie – Milano Notizie – Tuscia web - https://www.tusciaweb.eu -

“Una mostra per spiegare Aldo Moro ai giovani”

Condividi la notizia:

La mostra "L'eredità di Aldo Moro"

La mostra “L’eredità di Aldo Moro”

Paolo Pelliccia con il senatore Sergio Flamigni

Paolo Pelliccia con il senatore Sergio Flamigni

Paolo Pelliccia, commissario straordinario della Biblioteca consorziale di Viterbo

Paolo Pelliccia, commissario straordinario della Biblioteca consorziale di Viterbo

Il senatore Sergio Flamigni

Il senatore Sergio Flamigni

La mostra "L'eredità di Aldo Moro"

Alcuni dei libri a disposizione per la mostra

La mostra "L'eredità di Aldo Moro"

Pelliccia e Flamigni alla mostra “L’eredità di Aldo Moro”

Viterbo – “Una mostra per spiegare Aldo Moro ai più giovani. Un’esposizione breve e tutt’altro che esaustiva, che ha il fine di far conoscere una figura fondamentale per la storia politica del nostro Paese” (fotogalleryslide).

Il commissario straordinario della Biblioteca consorziale di Viterbo, Paolo Pelliccia, presenta l’iniziativa realizzata con la collaborazione dell’archivio Flamigni che sarà aperta al pubblico, e gratuita, fino almeno al mese di maggio 2017.

Una mostra che sarà lunga come un anno scolastico, durante il quale oltre ai pannelli che racchiudono le tappe più importanti della vita di Aldo Moro con fotografie e didascalie dettagliate, saranno messi a disposizione decine e decine di libri e organizzati focus su uno dei politici cardine della Repubblica italiana.

“Abbiamo evitato di inserire elementi emozionali e propagandistici – spiega Paolo Pelliccia – perché vogliamo che questa mostra serva ai giovani per studiare e capire Aldo Moro. In maniera forse superficiale, ma quanto basta per accendere la curiosità su una figura così interessante e piena di sfaccettature”.

Il materiale che sarà esposto nelle sale della biblioteca di viale Trento viene dall’Archivio Flamigni, che raccoglie una quantità immensa di scritti di Moro e su Moro, oltre a tantissime fotografie.

“Chi verrà a visitare la mostra si troverà di fronte dei tavoli colmi di bibliografia – continua Pelliccia -. Del resto nel corso dei decenni è stata prodotta una quantità immensa di testi su Aldo Moro ai quali quest’anno si aggiungono quelli pensati per celebrare il centenario della sua nascita”.

Alla presentazione dell’esposizione dal titolo “L’eredità di Aldo Moro” c’era anche il senatore Segio Flamigni, parlamentare del Pci dal 1968 al 1987 e proprietario dell’omonimo archivio dal quale si è attinto per organizzare la mostra.

“Un’iniziativa lodevole – commenta il senatore – alla quale siamo fieri di aver partecipato. Vogliamo collaborare con realtà come questa perché l’obiettivo del nostro archivio è proprio quello di far conoscere le persone che hanno fatto la storia contemporanea. Tra queste non può che esserci Moro: uno dei fondatori della Repubblica, che ha contribuito a redigere la nostra Carta Costituzionale”.

Tema più che attuale all’indomani dal referendum che ha bocciato la riforma di quella Costituzione.

“Con il referendum – prosegue Flamigni – si è ribadito che la Carta Costituzionale è simbolo di unione proprio perché nata in seguito alla distruzione materiale e morale che la guerra e il Fascismo avevano portato in Italia. Nel corso degli anni la politica si è divisa tante volte, ma il popolo domenica scorsa ha dimostrato di avere ancora massimo rispetto per quei principi di unità fortemente voluti dai padri costituenti”.

E Aldo Moro, che della Costituente fu membro, ha tanto da insegnare ai ragazzi di oggi.

“Nel corso della sua carriera – continua Sergio Flamigni -, prima del rapimento e dell’assassinio da parte delle Brigate Rosse, è stato ministro dell’Istruzione, di Grazia e giustizia e degli Esteri. E poi sottosegretario, sempre agli Esteri, segretario della Democrazia Cristiana e presidente del Consiglio. Senza tralasciare il suo impegno universitario e cattolico. Un uomo cardine per la politica e la società moderna”.

La mostra, che sarà aperta al pubblico dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13,30 e dalle 14,30 alle 19, è stata possibile grazie al contributo di Enerpetroli, Fondazione Carivit, Primaprint, Myprint e Majakovski Comunicazione, tutte realtà del territorio da anni al fianco della Biblioteca nella promozione delle sue attività sociali e culturali.

Francesca Buzzi


Condividi la notizia: