Tarquinia – Prendono il via martedì 20 dicembre i restauri delle pitture della tomba Bartoccini, nella necropoli dei Monterozzi, grazie ai fondi raccolti con il progetto “Scopri con noi i colori della Tomba Bartoccini”.
Promosso dall’associazione Amici delle tombe dipinte e dal Comune di Tarquinia, sotto l’alta vigilanza dell’allora Soprintendenza archeologia del Lazio e dell’Etruria meridionale, il progetto è stato presentato dal soprintendente Alfonsina Russo circa un anno e mezzo fa nella sala delle Arti della biblioteca comunale di Tarquinia.
Il sepolcro, datato intorno al 530-520 a.C. è al momento il più grande ipogeo tarquiniese dipinto di età arcaica con una pianta che, per la sua complessità, si distingue da quella delle altre tombe contemporanee e che, fatto alquanto eccezionale per Tarquinia, assimila probabilmente la tomba ad una dimora terrena. La decorazione dipinta è di straordinario effetto ornamentale.
La tomba Bartoccini è inoltre nota per l’inusuale presenza di numerosi graffiti, prova indiscutibile della frequentazione dell’ipogeo in età medievale, frequentazione che è stata messa in relazione con l’attività, nella zona, dell’ordine dei Templari.
Attualmente il sepolcro risulta restaurato nella quasi totalità, ad eccezione della camera laterale sinistra. L’associazione, con i fondi raccolti finora, si accinge finalmente ad affrontare il restauro della parete di fondo del vano.
I lavori avranno inizio il prossimo 20 dicembre e si concluderanno entro il mese di febbraio 2017.
