Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Siamo venuti a conoscenza che il comune di Viterbo sta per pubblicare il bando per il servizio caldaie. Se così fosse, il sindaco Leonardo Michelini non avrebbe mantenuto gli impegni presi con i lavoratori della Francigena che a causa di questo bando rischierebbero di essere licenziati nel giro di pochi mesi.
Come già accaduto per il servizio di segnaletica stradale. Stessa storia, stesse promesse non mantenute, stessa sorte: lavoratori in mezzo a una strada. Il buon Natale alle famiglie del comune di Viterbo.
Sono cinque i lavoratori che rischiano il licenziamento tutti con famiglia e tutti che contano su questo lavoro per poter andare avanti. Il sindaco ci aveva più volte ribadito che i lavoratori della Francigena non avrebbero dovuto temere nulla, a patto che la società presentasse una proposta di efficientamento delle caldaie riqualificando anche due impiegati da utilizzare come autisti.
Lavoratori che a spese loro hanno pure preso la patente per poter guidare l’autobus. Nel frattempo è stata presentata anche la proposta di efficientamento, in data 30 agosto. Ad ottobre l’ultimo incontro con il sindaco che ha continuato a rassicurare tutti sulla sorte dei lavoratori. Il 31 ottobre è infine scaduto il contratto di gestione delle caldaie prorogato fino al 31 dicembre con l’obiettivo di affidarlo nuovamente a Francigena.
Dopodiché il silenzio e la notizia del prossimo possibile bando di gara che metterebbe in mezzo a una strada i lavoratori. Una scelta, quest’ultima che, se fosse vera, rappresenterebbe uno schiaffo in faccia a tutti i lavoratori nonché una vera e propria prova di grave inaffidabilità dell’amministrazione Michelini.
Giancarlo Turchetti
Segretario generale della Uil Viterbo
