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Viterbo – Sito web del comune di Viterbo, sfilano i testimoni.
Per la gestione del portale sul capoluogo, la procura aprì un’inchiesta nel 2010: turbativa d’asta il reato ipotizzato, relativamente a presunte trame per pilotare la gara. Indagati prima e imputati poi, il dirigente comunale Alfredo Fioramanti, l’imprenditore presumibilmente favorito Luciano Lattanzi e un’impiegata comunale.
Ieri, davanti al giudice Rita Cialoni, l’ascolto di nuovi testimoni, tra cui l’ex assessore Giovanni Bartoletti.
Secondo le difese, l’azienda che si aggiudicò l’appalto provvisoriamente non aveva i titoli richiesti dal comune di Viterbo né in tema di certificazioni, né di pregresse esperienze con la pubblica amministrazione. L’accusa è di aver costruito un bando predestinato, con requisiti che solo l’azienda favorita poteva possedere. A processo sarebbero finiti coloro che hanno firmato il successivo atto di aggiudicazione a favore di Lattanzi: il dirigente Fioramanti e l’allora caposervizio del settore Servizi sociali, pubblica istruzione e politiche informatiche.
Ad aprile la prossima udienza.

