Montalto di Castro – Riceviamo e pubblichiamo – Purtroppo mi trovo di nuovo a scrivere riguardo la delicata situazione in cui versa Villa Ilvana poiché, dopo aver scritto con molta umiltà e resa pubblica il 28 novembre 2016 una lettera aperta al sindaco Sergio Caci dove mi rendevo disponibile a una collaborazione mettendo da parte l’orgoglio e ogni ideologia politica, a tutt’oggi non ho ricevuto risposta.
Quando ci si trova dinanzi a situazioni delicate come quella di Villa Ilvana, che riguardano il bene e la tutela della dignità delle persone, non possiamo voltarci dall’altra parte e far finta di non vedere ma bisogna cercare di collaborare e perseguire un’unica strada nel rispetto di chi soffre e vede lesi i propri diritti.
Mi dispiace che con la sua arroganza il primo cittadino non abbia voluto accogliere la mia offerta di collaborazione per porre fine definitivamente ai disagi e alle problematiche presenti nella struttura, che ledono i diritti degli operatori, degli anziani, ai quali dobbiamo portare molto rispetto, e dei cittadini tutti.
Pertanto il Partito democratico ha dato mandato a un suo deputato per depositare un’interrogazione parlamentare sulla situazione e ha iniziato una raccolta firme, congiuntamente con il comitato promotore per il porto e lo sviluppo del territorio, volta a segnalare al prefetto l’intera vicenda, per richiedere operazioni di controllo e verifica dell’operato e degli accordi in essere con l’amministrazione comunale, della fondazione che gestisce l’attività.
Una situazione che nonostante i vari interventi che si sono susseguiti negli anni da parte di carabinieri, Nas, polizia locale, finanza, servizi sociali, Asl, ispettorato del lavoro non sono riusciti a porre fine a questa mala gestione di Villa Ilvana. Tutto questo nel rispetto nella salvaguardia di ogni singolo cittadino che deve essere tutelato e difeso.
Quinto Mazzoni
Segretario Pd Montalto di Castro

