Viterbo – Appalti truccati, slitta l’udienza preliminare.
Imprenditori e funzionari del Genio civile dovranno aspettare maggio per sapere se andranno nuovamente a processo, dopo la maxinchiesta della forestale aperta dalla procura di Viterbo.
Stamattina il gup Savina Poli avrebbe dovuto pronunciarsi sulle richieste di rinvii a giudizio per sei degli otto imputati nel filone portante del processo Genio e sregolatezza. L’udienza è però saltata per impedimenti del giudice. A metà maggio i pm Fabrizio Tucci e Stefano D’Arma presenteranno le loro richieste, e così i difensori degli imputati.
Gli imprenditori Luca Amedeo Girotti, Angelo Anselmi, Giuliano Bilancini e Fabrizio Giraldo e i funzionari del Genio civile Roberto Lanzi e Gabriela Annesi sono già davanti al collegio dei giudici, insieme all’ex sindaco di Graffignano Adriano Santori e all’ex assessore Luciano Cardoni, nel filone portante del processo. Le accuse, contestate a vario titolo, sono sempre le stesse: corruzione, turbativa d’asta e rivelazione di segreto d’ufficio. Ma questa volta a essere diversi sono i capi di imputazioni. Riguardano gli appalti per la manutenzione delle strade comunali a Soriano nel Cimino e nel Ternano, ad Alviano e Guardea; più una gara indetta dal comune di Lubriano nel 2010, e relativa ai lavori di miglioramento e realizzazione delle condotte fognanti e idriche.
Per questi episodi, sui quali i sei indagati non furono mai interrogati, il collegio nel gennaio 2014 ha dichiarato nullo il decreto di giudizio immediato, che invece ha fatto proseguire il processo per il filone principale. Le gare rimanenti hanno così fatto un passo indietro e sono tornate in procura. I pm Tucci e D’Arma hanno formato un fascicolo a parte per un processo a parte, con nuove accuse, niente giudizio immediato e la trafila ordinaria dell’udienza preliminare.



