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Bagnaccio, proroga fino al 31 marzo

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Viterbo - Il parco termale Bagnaccio

Viterbo – Il parco termale Bagnaccio

Il Bagnaccio

Il Bagnaccio

Viterbo – Bagnaccio, avanti così fino al 31 marzo.

Dal comune arriva la proroga per la sub concessione con l’associazione che gestisce la zona termale alle porte di Viterbo in attesa del nuovo bando.

A palazzo dei Priori avevano tentato di mettere a gara la gestione dell’area, pure spostandola anche di settecento metri, visto che la risorsa termale è pubblica, ma il terreno dove ci sono le vasche è privato. Resisi conto “dell’originalità” della proposta, da quel momento è partita la ricerca di originali soluzioni alternative.

Per scongiurare la chiusura dell’area, è stato consentito agli attuali gestori di proseguire. Nel frattempo a togliere le castagne dall’acqua bollente in comune ci hanno pensato i privati.

Con una proposta dichiarata d’interesse pubblico dal comune, da parte della società agricola Il Bagnaccio e dall’associazione che porta lo stesso nome, insieme ai proprietari dei terreni.

Proposta che comunque va messa a gara per l’affidamento. Ma che ha costretto palazzo dei Priori a rifare i conti rispetto a un’iniziale delibera.

In particolare, la quantità d’acqua necessaria, non due, ma quattro litri al secondo. La durata della sub concessione stabilita in dieci anni, mantenendo gli standard attuali di fruizione esclusivamente per l’uso pubblico delle terme libere.

Conseguenza, la precedente delibera di giunta, del settembre 2015 è stata archiviata, perché: “I contenuti valutati – si legge nella nuova delibera – inapplicabili a livello economico finanziario e pregiudizievoli di un’adeguata e costante pulizia delle vasche e valorizzazione della qualità dei servizi offerti”.

Almeno lo hanno ammesso. A breve il bando. Possibilmente con i numeri giusti.

 


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