Capranica – Riceviamo e pubblichiamo – Sono residente a Capranica e il 12 gennaio alle 21,30 circa ero in auto nel tratto tra Vetralla e Capranica in auto… buio, nebbia e crateri… ma la segnaletica orizzontale e verticale dove è andata a finire?
Si spendono milioni di euro nelle campagne per la sicurezza stradale… ci fanno pagare multe salate in caso di infrazioni, spendono migliaia di euro per istallare autovelox (solo per fare cassa), ci fanno pagare profumatamente sistemi tecnologici nelle auto…
E poi ci si trova a guidare in totale insicurezza. buio completo, strisce inesistenti, cartelli stradali storti, rotti, arrugginiti, sbiaditi e strade in condizioni vergognose.
A Capranica, nella maggior parte delle strade del paese, manca completamente la segnaletica orizzontale e la situazione si aggrava percorrendo la SS Cassia che in direzione Vetralla/Viterbo è in uno stato di insicurezza e abbandono quasi disarmante.
Il grado di deterioramento del manto stradale è a livelli improponibili, le strisce sono inesistenti e la segnaletica orizzontale è in condizioni pessime.
Nel 2017, come si fanno a considerare agibili o a norma delle strade ridotte in questa maniera? Per non parlare che sempre più spesso, in caso di sinistri stradali, le forze dell’ordine fanno sempre più fatica a stabilire dinamiche e responsabilità e le assicurazioni trovano escamotage per sottrarsi ai propri obblighi.
Un pensiero anche alla rotaroria sorta sempre sulla SS Cassia all’altezza di Cura di Vetralla, nella quale due giorni fa ho incontrato un camion cisterna che per passare è stato costretto ad effettuare tre manovre, rallentando abbondantemente il traffico e dovendo inevitabilmente invadere la corsia contromano per terminare il passaggio.
Ma non si poteva pensare ad una rotatoria dimensionata alla mole di traffico alla quale è soggetta quella strada e soprattutto dimensionata ai mezzi (tir, autotreni e autoarticolati etc etc) che percorrono giornalmente quel tratto?
Purtroppo è una costante dei nostri tempi, ma non posso fare a meno di chiedermi dove finiscano tutti i soldi che paghiamo di tasse ai Comuni, Province, Regioni e allo Stato.
Se solo penso, al gettito generato per la Regione Lazio, derivante da quell’abominio chiamato bollo auto…
Se si prova a chiedere spiegazioni ecco che le istituzioni o chi per loro cominciano a fare “scarica barile”, declinando responsabilità e disservizi. Non esiste mai un vero e unico colpevole, ma solo poveri comuni mortali che devono sopravvivere… nonostante tutto.
L’unica certezza, in ogni caso, è che la tutela del cittadino, in ogni sua forma è solo un lontano ricordo. Vergogna.
Luca Perlorca
