Viterbo – (g.f.) – La polizia locale si cambia d’abito. Arriva in prima commissione il nuovo regolamento per il corpo municipale. Viterbo si uniforma al resto del Lazio, ma per ora non cambia uniforme.
La regione ha stabilito che in tutto il territorio ci debbano essere stesse divise e stessi gradi. Oggi la situazione è variegata.
Il capoluogo è fra i primi a mettere in piedi la procedura, ma l’assessora Luisa Ciambella prima di far cambiare d’abito tutti gli agenti preferisce pensarci bene: “Siamo tra i primi a recepire la norma – ha spiegato in commissione Ciambella – e questo va bene, ma tutte le divise invernali le abbiamo cambiate poco tempo fa, andare di nuovo a sostituirle subito mi sembra eccessivo”.
La proposta, approvata dalla commissione, è di continuare a utilizzare quelle in uso e alla normale scadenza o usura, si provvederà con la sostituzione. Scelta di buonsenso.
“Anche perché – sottolinea Chiara Frontini (Viterbo 2020) – se ci sono soldi per la polizia locale, sono altre le esigenze”. Gianluca De Dominicis (M5s) si accoda: “Non ha senso cambiare un capo nuovo con un altro nuovo”. Tutti d’accordo. Si può andare accapo.
Dagli abiti ai gradi.
La giunta comunale ha concesso il passaggio simbolico a quattro agenti a quello superiore. Con la nuova normativa potrebbe scattare l’adeguamento economico, oggi non previsto.
Chiara Frontini ha proposto che nel regolamento in approvazione, l’aumento simbolico di gradi deliberato in giunta, non comporti il passaggio da fascia C a D, con conseguente aumento di retribuzione.

