Viterbo – Ancora terremoto. Non c’è tregua per il centro Italia.
E’ partito ieri mattina, dalla provincia dell’Aquila, l’ennesimo sciame sismico che ha investito l’Abruzzo, il Lazio, le Marche e l’Umbria, e che è stato avvertito anche a centinaia di chilometri di distanza dal suo epicentro.
Scene, purtroppo, già viste troppe volte dallo scorso 24 agosto ad oggi. Un dramma al quale, ora, si aggiunge anche l’emergenza maltempo con la neve che sommerge quello che è rimasto dei paesi più colpiti e le tendopoli in cui sono momentaneamente ospitati gli sfollati.
Il terremoto, come nei mesi scorsi, è stato avvertito distintamente anche nella Tuscia. Non solo da chi abita ai piani più alti dei palazzi, dove è fisiologico che le scosse si sentano di più, ma anche al pianoterra, segno che la percezione era molto forte.
La prima scossa che ha messo in allarme tutti è stata quella delle 10,25. L’epicentro era a Montereale (Aq) ed era di magnitudo 5,1.
Da lì è stato un continuo. Centinaia le scosse lievi, sotto la magnitudo 3, ma tante anche quelle più elevate, sopra la magnitudo 4 o, addirittura, la 5.
Il blocco più pesante di episodi ravvicinati c’è stato a partire dalle 11,14, con epicentro a Capitignano di magnitudo 5,5. Un minuto dopo, stesso epicentro, ma di magnitudo 4,7. Alle 11,16 epicentro a Montereale per una scossa di 4,6. Alle 11,24 un’altra a Campotosto di 4,0 e, ancora sessanta secondi dopo, a Pizzoli di 5,4.
Poi tante altre scosse meno forti, intervallate da alcune consistenti come quella delle 14,33, ancora una volta a Pizzoli, di magnitudo 5 e alle 16,16 di 4,3 con epicentro nella martoriata Amatrice (Rieti). Alla 20,32 ancora una scossa ad Amatrice di magnitudo 4,2.
Nella Tuscia le primissime reazioni sono state registrate nelle scuole e negli edifici pubblici. Tutti, o quasi tutti, gli istituti sono stati evacuati per mettere in sicurezza studenti e personale il prima possibile. Poi, subito dopo la riunione del tavolo della sicurezza coordinato dalla prefettura, è stata ufficializzato l’invito ai sindaci a chiudere tutte le scuole di ordine e grado per la giornata di oggi, giovedì 19 gennaio. Sospesa, sempre per oggi, anche l’attività didattica all’Unitus.
Le istituzioni hanno disposto la verifica degli edifici, anche se non sono stati riscontrati, al momento, danni né a cose né a persone. Tantissime anche le chiamate ai vigili del fuoco, ma soltanto per informazioni e consigli. Nessuno, in provincia di Viterbo, si è trovato in pericolo per via delle scosse.
Ieri sera, infine, è partita la colonna mobile del comando di Viterbo dei vigili del fuoco per i luoghi del terremoto. Dieci uomini con quattro mezzi. A questi si aggiungeranno altre tre unità che partiranno sabato per dare il cambio. La destinazione è Cittareale, dove si trova il Coa e il campo base dei vigili del fuoco.

