Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Gentilissima redazione, da viterbese frequentatore del centro storico e interessato della Storia vorrei condividere con voi, esperti della comunicazione e operatori di informazione, qualche semplice pensiero.
La nostra Viterbo vecchia città storica, a quanto pare è ancora giovane e con la voglia di sognare storie.
Grazie a Babbo Natale è riuscita ad attrarre nelle vecchie vie, fra vecchi palazzi, molte persone di tutte le fasce d’età.
Il centro storico è tornato festoso e pieno di vita come nel passato con bambini nelle piazze. Io più di trent’anni fa, ero tra i pochi frequentatori di San Pellegrino con le piccole ruote gommate spinte a mano come babbo con mia moglie.
E’ proprio vero, occorre sempre saper sognare e mantenere il più possibile il cervello giovane. Fa piacere e ben sperare, vedere le antiche lastre di peperino, calpestate da moltitudine di piedi di persone vivaci che hanno tanta voglia di vedere, curiosare, anche se la storia è inventata per far divertire i bambini e mantenere i cuori felici a coloro che sono diventati grandi.
Ricordo che la vostra prestigiosa testata, per far conoscere ancor più la “vetus urbe”, giocando la carta della cultura promosse L’anno degli etruschi, prima, e dopo La città del mare come omaggio ai set cinematografici di grandi del cinema.
Cose intelligenti e di successo con il coinvolgimento di molte persone che hanno avuto un buon ricordo di Viterbo.
Oggi nel periodo delle feste natalizie, dobbiamo dire però grazie a Babbo Natale e alle persone di buona volontà che ancora ci fanno credere… ai sogni.
Grazie a tutte le persone positive ed un meraviglioso e sempre stimolante anno colmo di successi.
Renato Petroselli



