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“Gioacchini solo come persona fisica non è parte civile”

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Viterbo - Tribunale

Viterbo – Tribunale

L'avvocato Antonio Rizzello

L’avvocato Antonio Rizzello

 

Operazione Vox Populi – La forestale al comune di Acquapendente

Operazione Vox Populi – La forestale al comune di Acquapendente

Acquapendente – Un’esclusione solo personale. L’imprenditore Mauro Gioacchini entra come parte civile nel processo Vox Populi. Non come persona fisica, ma come socio dell’impresa Gioacchini Sante sas.

“L’esclusione di Mauro Gioacchini – sottolinea l’avvocato Antonio Rizzello – attiene solo all’aspetto personale. Nonostante le eccezioni presentate dalle difese (di Fabrizio Galli, Marco Bonamici, Ferrero Friggi e Vincenzo Palumbo, ndr), il tribunale di Viterbo ha riconosciuto alle aziende ‘Gioacchini Sante sas’ e ‘Gmg costruzioni srl’, riconducibili a Mauro Gioacchini, il diritto a richiede e a ottenere un eventuale risarcimento all’esito del processo, “.

Per l’avvocato Rizzello, Mauro Gioacchini, “nel sottrarsi all’accordo criminoso tra gli imputati, è stato oggetto di minacce e lesioni. Oltre ad aver avuto ricadute psicofisiche”. Ma per il tribunale, la richiesta di costituzioni di parte civile non è ammissibile: lesioni, minacce e ricadute psicofisiche sarebbero state successive all’ipotetico accordo criminoso.

Mauro Gioacchini fuori dal processo Vox Populi, ma solo come persona fisica. Dentro come socio della ‘Gioacchini Sante sas’ e con la ‘Gmg costruzioni srl’, impresa a lui riconducibile.

Il processo agli imprenditori Fabrizio Galli e Marco Bonamici e ai dipendenti pubblici Ferrero Friggi e Vincenzo Palumbo, per una serie di presunti appalti truccati nel comune di Acquapendente, è partito ieri. I quattro devono rispondere di turbativa d’asta e rivelazione di segreti d’ufficio; presunti reati consumati ad Acquapendente tra il 2012 e il 2015, e contestati a vario titolo.

Dopo quasi tre mesi da reclusi in casa, alle 17 di ieri Galli, Bonamici, Friggi e Palumbo sono tornati liberi. Il tribunale ha revocato i domiciliari, disposti il 17 ottobre scorso dal gip Stefano Pepe.

I quattro, insieme al funzionario della regione Lazio Giorgio Maggi (del cui reato di corruzione è competente per territorialità il tribunale di Roma), sono stati svegliati all’alba dagli agenti del Nipaf della Forestale, che hanno condotto l’operazione Vox Populi, coordinata dalla procura di via Falcone e Borsellino.

Nel mirino degli investigatori, l’affidamento dei lavori di messa in sicurezza della scuola elementare Sant’Agostino di Acquapendente, quelli per l’asfaltatura delle strade dopo il nubifragio del novembre 2012, i lavori in somma urgenza sulla scarpata sovrastante il liceo scientifico e le autorizzazioni per la realizzazione del centro commerciale in località Cufaro.


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