- Viterbo News – Viterbo Notizie – Tusciaweb – Tuscia News – Newspaper online Viterbo – Quotidiano on line – Italia Notizie – Roma Notizie – Milano Notizie – Tuscia web - https://www.tusciaweb.eu -

“Aveva gli occhi girati e recitava l’Ave Maria al contrario…”

Condividi la notizia:

Un'aula di tribunale

Il tribunale di Viterbo

Ronciglione – “Aveva gli occhi girati e recitava l’Ave Maria al contrario. Poi ha cominciato a insultarmi: puttana, troia! Poi, prima di scappare, mi ha tirato contro una pietra”.

E’ solo il culmine di uno degli episodi che una 39enne di Ronciglione ha dovuto subire dal suo ex marito, padre dei suoi due figli. Di certo non è stato l’unico e, forse, neanche il più pesante da sopportare.

L’uomo è accusato di maltrattamenti in famiglia, stalking, violazione di domicilio, resistenza e violenza a pubblico ufficiale. 

Il processo riguarda una denuncia sporta dalla signora nell’aprile del 2015. Ma la “guerra”, come la stessa vittima la definisce, dura da molto più tempo. “Almeno dal 2009 – spiega la vittima cercando di ripercorrere tutto dall’inizio -. Quando ho deciso di scappare via di casa senza prendere nemmeno un paio di calzini, stanca di sopportare quell’inferno”.

Tra denunce e lungaggini burocratiche si è arrivati alla separazione, poi il divorzio. Nel frattempo, però, la donna si è vista costretta a presentare più di una querela per stalking. Una, in particolare, è già arrivata alla sentenza di primo grado ed è in corso di trattazione in appello.

Ieri, di fronte al giudice Rita Cialoni, si trattava dell’episodio del 23 aprile 2015. Quello che ha coinvolto la 38enne in casa dei suoi genitori, alla presenza del figlio minore.

“Ero in giardino con il piccolo – racconta – quando me lo sono ritrovato di fronte. Credo che abbia scavalcato il cancello o è riuscito ad aprirlo in qualche modo, perché so per certo che era chiuso. Una volta dentro ha cominciato a dire frasi strane, recitava l’Ave Maria al contrario e aveva gli occhi di fuori. Mi ha dato della zoccola e mi ha tirato dietro una pietra. Io sono scappata dentro di corsa e sono salita al piano superiore con mio figlio in braccio”.

Immediata la richiesta di soccorso ai carabinieri che, appena arrivati, hanno trovato l’uomo girovagare per il quartiere in cerca di un posto dove nascondersi.

Ma quella non era l’unica volta che l’ex marito avrebbe dato in escandescenza. 

“Non credo sia una persona cattiva – dice ancora la donna -, ma penso che abbia bisogno di cure. Dice e fa cose strane. Parla di madonne, di astri, mi dice che sono la figlia della Maddalena. Va in giro a piedi scalzi e mi lascia sul cofano della macchina una foto dei suoi piedi nudi con un P greco disegnato sopra. Insomma potrei elencare una serie infinita di comportamenti davvero assurdi”.

Una condotta fuori dal normale che, finora, gli è costata l’allontanamento dai luoghi frequentati dalla signora e addirittura la perdita della patria potestà dei figli.

“Anche se dovrebbe starmi lontano me lo trovo sempre dietro – aggiunge disperata -. Questa estate mi ha tirato un bicchiere di vetro contro la macchina per strada. Ormai ho paura a fare una passeggiata perché potrei incontrarlo. E così anche i miei figli. Il grande, di 14 anni, se ne vergogna con i suoi amici”. 

Il processo continuerà a marzo. Intanto il giudice Rita Cialoni ha chiesto di far luce sulla situazione dei processi pendenti nei confronti dell’uomo e sul suo stato di salute. Non è infatti chiaro se gli sia mai stato riscontrato qualche problema psichiatrico e se, eventualmente, abbia seguito dei percorsi di cura e riabilitazione.


Condividi la notizia: