Viterbo – (s.s.) – Un’aula intitolata a Carlo Perone Pacifico.
La cerimonia è avvenuta stamani al polo di Agraria, del quale il professore è stato sia preside che insegnante.
Un’intitolazione voluta dal rettore Alessandro Ruggieri, dal dipartimento di Scienze agrarie e forestali (Dafne), dal dipartimento per l’Innovazione dei sistemi agroalimentari biologici e forestali (Dibaf) e dal Senato accademico dell’Unitus. Il tutto per ricordare una personalità che ha dato tanto all’ateneo viterbese.
L’incontro è avvenuto nell’ex aula del Consiglio (da oggi aula Carlo Perone Pacifico) ed è stato introdotto da Alessandro Sorrentino del dipartimento di Economia e impresa (Deim), che è stato uno dei principali allievi del professore scomparso. Dopo il ricordo personale di Sorrentino ha poi preso parola il rettore Alessandro Ruggieri.
“Fa molto piacere vedere un’aula così piena – ha spiegato il Ruggieri – e ciò sta a dimostrare che il ricordo per il collega è ancora vivo. Questa è la terza intitolazione che facciamo e quando si intitola un’aula è un segnale importante perché riconosce il contributo di un ex collega verso l’ateneo. Io sono arrivato nel ’93 e ho avuto tante occasioni per rapportarmi con Carlo e dal punto di vista sia professionale che umano è stato una persona sorprendente. Sapeva volare alto e vedere le cose da un’altra prospettiva”.
Il rettore ha poi passato il microfono a Marco Mancini, capo dipartimento Università del Miur ed ex rettore dell’università della Tuscia.
“E’ un momento molto bello – ha continuato Mancini – e specialmente per me che ho apprezzato molto da vicino l’operato di Carlo Perone. Il mio ricordo è quello di un amico a cui volevo bene e che consideravo come un fratello maggiore. Mi è sempre stato vicino con la realtà che gli era tipica e che si manifestava nel dire sempre quello che pensava”.
Infine il ricordo di Guido Fabiani, assessore allo Sviluppo economico e Attività produttive della regione Lazio ed ex rettore dell’università Roma Tre.
“A Carlo mi lega un’esperienza trentennale al centro di specializzazione di Portici – ha concluso Fabiani – ed è proprio in quella esperienza che ha coltivato i suoi riferimenti culturali e che poi sono diventati i suoi pilastri in ambito scientifico. Per il centro è stato un elemento di grande equilibrio. Era culturalmente attento e aveva un animo nobile, gentile e sensibile verso i ricercatori”.
Presenti alla cerimonia anche Nicola Lacetera, direttore del dipartimento di Scienze agrarie e forestali (Dafne) e Giuseppe Scarascia Mugnozza, direttore del dipartimento per la Innovazione nei sistemi biologici, agroalimentari e forestali (Dibaf).
Samuele Sansonetti




